Caro Gianclaudio,come immaginerai, non sono molto a conoscenza del fenomeno 
energia rinnovabile - fotovoltaico, almeno in termini tecnici, però trovo 
condivisibili tutte le tue osservazioni. Pur capendo in parte la questione dei 
terreni agricoli, mi chiedo se si attacca anche il fotovoltaico come si intende 
andare avanti? Di questa energia ne abbiamo bisogno e in qualche modo andrà 
pure prodotta...
Scrivo in mailing list, dopo tanto tempo, per chiedere a Gianclaudio di farci 
sapere i risvolti di questa sua dimostranza che nella tanto amata Gran Bretagna 
verrebbe chiamata "responsiveness demand", ovvero istanza di responsività. 
Anche a me è capitato di sollecitare i parlamentari e dirigenti radicali sulla 
questione università (che continua ad essere massacrata in misura sempre 
maggiore, non so proprio dove andremo), ormai due anni fa, all'inizio 
dell'"onda" e di ricevere solamente un mero silenzio. Capisco l'esiguità delle 
forze radicali....ma mi chiedo anche quante saranno mai le sollecitazioni 
provenienti dagli elettori-militanti perchè nessuno abbia tempo di scrivere una 
sola riga?
Quindi, Gianclaudio, facci sapere se dovessi ricevere una risposta. Non entro 
nel merito della questione fotovoltaico, ma una non-risposta sarebbe un grave 
fatto politico almeno per chi crede veramente nello strumento della 
rappresentanza responsabile. 

Buona giornata a tutti,Alessandra



----Messaggio originale----

Da: [email protected]

Data: 21/04/2011 12.36

A: "Luca Placidi"<[email protected]>

Cc: "radicaliroma"<[email protected]>

Ogg: Re: [radicaliroma] E io dovrei votarli ancora?



Il punto che mi è incomprensibile è come uno o più rappresentanti politici 
possano dare definizioni (positive o negative al momento non interessa) senza 
motivarle nel merito.Ancora più incomprensibile che tali posizioni su argomenti 
così essenziali per la vita del Paese (forse non interessa a nessuno di 100.000 
 posti di lavoro, ma della politica energetica del Paese bisognerebbe un filino 
occuparsi) vengano relegati in pochi minuti e in orari sconosciuti a RR (io, ad 
esempio, per motivi miei non ho più la possibilità di stare attaccato alla 
radio H24!).
Addirittura umiliante che, sollecitati più volte sull'argomento non dico da un 
militante ma certo da un elettore (dov'è finita l'UTOPIA anglosassone secondo 
la quale l'elettore deve rivolgersi all'eletto per avere risposte????????) non 
si senta la necessità di dare una risposta, fosse pure un "Fottiti!, tu e i 
tuoi pannelli solari".
Quanto al "libberismo de noantri", ricordo che poteva essere l'occasione per 
una battaglia ancora più forte: quella contro lo scandalo CIP6, per il quale 
nella componente A3 della bolletta (nella quale ci sono gli incentivi al 
fotovoltaico) ci sono anche i contributi a MORATTI e GARRONE.

Studiare, studiare, studiare.

Il giorno 21 aprile 2011 12:10, Luca Placidi <[email protected]> ha scritto:

Quello che dice Gianclaudio (ottimo ex tesoriere di questa associazione) è vero 
e credo sia anche vero che quella è l'analisi radicale (almeno dei parlamentari 
radicali ma anche argomentata da alcune trasmissioni di radio radicale condotte 
de pascalis, ex iscritto all'associazione) sugli incentivi detti "eccessivi". 
L'argomento è davvero interessante perché mette insieme visione liberale, 
liberista, ambientale e politica. Liberale perché si parla di rispetto delle 
regole e della parola data sugli incentivi. Liberista perché l'intervento dello 
stato in argomenti economici è sempre, salvo eccezioni (e questa lo è), da 
aborrire. Ambientale perché più energia da rinnovabili significa meno energia 
dal gas e dal carbone. Politica perché meno energia dal gas significa meno 
finanziamenti a regimi antidemocratici (ad esempio russia).


Sul fatto che questa sia un'eccezione al diavolo (almeno per me) 
dell'intervento statale andrebbe argomentato meglio, perché se è vero che la 
maggior parte di questi incentivi vanno nelle mani della mafia o di 
imprenditori senza rischio d'impresa allora non siamo più nel campo 
dell'eccezione. Ad esempio una norma che consentisse di incentivare in qualche 
modo gli investimenti di quei capitali acquisiti grazie agli incentivi nella 
ricerca tecnologica avente il fine di abbassare le spese di costruzione e di 
gestione degli impianti e di renderli competitivi anche in assenza di incentivi 
sarebbe una posizione accettabile. 



Il giorno 21 aprile 2011 10:49, Luca Patavino <[email protected]> ha 
scritto:


Grazie per le informazioni e la dettaglaita disamina Giancarlo.
 
Luca.




Da: gianclaudio morini <[email protected]>
A: Luca Patavino <[email protected]>


Cc: radicaliroma <[email protected]>
Inviato: Gio 21 aprile 2011, 10:34:26


Oggetto: Re: [radicaliroma] E io dovrei votarli ancora?

Si parla di energie rinnovabili (in particolare di fotovoltaico) e di certezza 
del diritto. Due argomenti che mi paiono abbastanza importanti (non come le 
firme false di Firmigoni, non come il bilancio del Comune di Roma, non come le 
"schegge di Shoa'", ma insomma...). 
Premesso che sono personalmente interessato perchè nel settore ci lavoro, 
fornisco una breve disamina.
- La produzione di energia da fotovoltaico è da anni incentivata in Italia e in 
Europa dal "Conto Energia" che prevede una remunerazione per ogni kWh prodotto. 
Si è passati a questa forma dopo una breve esperienza in cui lo Stato forniva 
contributi in conto capitale ma i contributi si incassavano e gli impianti non 
si facevano. La remunerazione, come è giusto che sia, è sempre in discesa in 
base al passare del tempo (per seguire la diminuzione dei costi di impianto) e 
in base alla taglia (per premiare gli impianti più piccoli). Ad oggi, un 
impianto domestico costa intorno ai 15.000 € e il rientro si ottiene in circa 
8/9 anni. 


- Ad agosto 2010 il Governo promulga il 3° Conto Energia che avrebbe dovuto 
coprire il periodo 2011-2013. Un mese fa (attenzione! DOPO Fukushima ma PRIMA 
della marcia indietro sul nucleare) il Ministro Romani fa un decreto nel quale 
blocca tutto e dice che il Governo dovrà rivedere Il Conto Energia di agosto 
perchè gli incentivi sono troppo alti e pesano troppo sulla bolletta degli 
Italiani, con una campagna di disinformazione con pochi precedenti. 


- L'unica reazione da parte radicale quella di Elisabetta Zamparutti che, 
sostanzialmente, concorda su quel "troppo" (senza, peraltro, motivarlo) e per 
soprammercato ci mette di mezzo anche la criminalità organizzata. Per il resto, 
silenzio tombale.


- Il settore si blocca: imprese che avevano già programmato investimenti si 
trovano in difficoltà, scatta qualche cassa integrazione, le banche bloccano i 
finanziamenti, le Banche europee bacchettano l'Italia perchè è un Paese poco 
serio, per ultimo il Commissario all'Energia Oettinger scrive una lettera a 
Romani per spiegargli che l'Italia sulle rinnovabili ha preso degli impegni e 
che lui è molto preoccupato. C'è una sollevazione delle imprese del settore, 
appoggiate da Legambiente, Verdi, Sindacati.


- Ieri è uscita una bozza di 4° Conto Energia che non ho modo di analizzare qui 
ma che "delirante" è dire poco. Il PD presenta un'interrogazione a risposta 
immediata sull'argomento: radicali assenti. Si svolge il primo sciopero 
nazionale proclamato (miracolo!) da CGIL-CISL-UIL e un sit in davanti 
Montecitorio: radicali assenti.


- Facendo una media delle stime, il settore occupa circa 100.000 persone, tra 
dirette e indotto. E' uno dei pochi che, con questi chiari di luna, continua a 
crescere sia in fatturato che in occupazione. Produce benefici economici a 
TUTTI NOI (risparmi in bolletta, ricadute fiscali per lo Stato), lo fa in modo 
"etico" (cioé risparmiando danni all'ambiente).


Questa è la situazione
I radicali? ASSENTI.


Questa la situazione.


PS: per approfondimenti, basta inserire in Google le parole chiave. Se 
necessario, posso pubblicare un po' di link interessanti (ad esempio, sui 
benefici economici NETTI che il fotovoltaico produce al Paese).  




Il giorno 20 aprile 2011 14:59, Luca Patavino <[email protected]> ha 
scritto:




Di cosa si parla ?





Da: gianclaudio morini <[email protected]>
A: radicaliroma <[email protected]>


Inviato: Mer 20 aprile 2011, 12:16:33
Oggetto: [radicaliroma] E io dovrei votarli ancora?


Perchè sull'argomento rinnovabili i MIEI rappresentanti tacciono? Perchè ho 
tentato di sensibilizzarli per mail e tramite FB e non ho ricevuto non dico una 
risposta, ma uno straccio di riscontro? Perchè oggi il PD presenta 
un'interrogazione a risposta immediata sull'argomento e tra i presentatori NON 
vedo i MIEI rappresentanti? Ma, soprattutto, perchè, dopo trent'anni, dovrei 
votarli ancora una volta? 


Malinconicamente,


Gianclaudio.

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