Ciao Ale, spero tu stia bene.
Risvolti alle mie rimostranze non ve ne sono, tranne la mail di Massimiliano
che trovi nel thread. Parlamentari: zero.

Un saluto.

Il giorno 22 aprile 2011 07:49, Alessandra Pinna <[email protected]
> ha scritto:

> Caro Gianclaudio,
>
> come immaginerai, non sono molto a conoscenza del fenomeno energia
> rinnovabile - fotovoltaico, almeno in termini tecnici, però trovo
> condivisibili tutte le tue osservazioni. Pur capendo in parte la questione
> dei terreni agricoli, mi chiedo se si attacca anche il fotovoltaico come si
> intende andare avanti? Di questa energia ne abbiamo bisogno e in qualche
> modo andrà pure prodotta...
>
>
> Scrivo in mailing list, dopo tanto tempo, per chiedere a Gianclaudio di
> farci sapere i risvolti di questa sua dimostranza che nella tanto amata Gran
> Bretagna verrebbe chiamata "responsiveness demand", ovvero istanza di
> responsività. Anche a me è capitato di sollecitare i parlamentari e
> dirigenti radicali sulla questione università (che continua ad essere
> massacrata in misura sempre maggiore, non so proprio dove andremo), ormai
> due anni fa, all'inizio dell'"onda" e di ricevere solamente un mero
> silenzio. Capisco l'esiguità delle forze radicali....ma mi chiedo anche
> quante saranno mai le sollecitazioni provenienti dagli elettori-militanti
> perchè nessuno abbia tempo di scrivere una sola riga?
>
>
> Quindi, Gianclaudio, facci sapere se dovessi ricevere una risposta. Non
> entro nel merito della questione fotovoltaico, ma una non-risposta sarebbe
> un grave fatto politico almeno per chi crede veramente nello strumento della
> rappresentanza responsabile.
>
>
> Buona giornata a tutti,
>
> Alessandra
>
>
>  ----Messaggio originale----
> Da: [email protected]
> Data: 21/04/2011 12.36
> A: "Luca Placidi"<[email protected]>
> Cc: "radicaliroma"<[email protected]>
> Ogg: Re: [radicaliroma] E io dovrei votarli ancora?
>
> Il punto che mi è incomprensibile è come uno o più rappresentanti politici
> possano dare definizioni (positive o negative al momento non interessa)
> senza motivarle nel merito.
> Ancora più incomprensibile che tali posizioni su argomenti così essenziali
> per la vita del Paese (forse non interessa a nessuno di 100.000  posti di
> lavoro, ma della politica energetica del Paese bisognerebbe un filino
> occuparsi) vengano relegati in pochi minuti e in orari sconosciuti a RR (io,
> ad esempio, per motivi miei non ho più la possibilità di stare attaccato
> alla radio H24!).
> Addirittura umiliante che, sollecitati più volte sull'argomento non dico da
> un militante ma certo da un elettore (dov'è finita l'UTOPIA anglosassone
> secondo la quale l'elettore deve rivolgersi all'eletto per avere
> risposte????????) non si senta la necessità di dare una risposta, fosse pure
> un "Fottiti!, tu e i tuoi pannelli solari".
> Quanto al "libberismo de noantri", ricordo che poteva essere l'occasione
> per una battaglia ancora più forte: quella contro lo scandalo CIP6, per il
> quale nella componente A3 della bolletta (nella quale ci sono gli incentivi
> al fotovoltaico) ci sono anche i contributi a MORATTI e GARRONE.
>
> Studiare, studiare, studiare.
>
>
> Il giorno 21 aprile 2011 12:10, Luca Placidi <[email protected]> ha
> scritto:
>
>> Quello che dice Gianclaudio (ottimo ex tesoriere di questa associazione) è
>> vero e credo sia anche vero che quella è l'analisi radicale (almeno dei
>> parlamentari radicali ma anche argomentata da alcune trasmissioni di radio
>> radicale condotte de pascalis, ex iscritto all'associazione) sugli incentivi
>> detti "eccessivi". L'argomento è davvero interessante perché mette insieme
>> visione liberale, liberista, ambientale e politica. Liberale perché si parla
>> di rispetto delle regole e della parola data sugli incentivi. Liberista
>> perché l'intervento dello stato in argomenti economici è sempre, salvo
>> eccezioni (e questa lo è), da aborrire. Ambientale perché più energia da
>> rinnovabili significa meno energia dal gas e dal carbone. Politica perché
>> meno energia dal gas significa meno finanziamenti a regimi antidemocratici
>> (ad esempio russia).
>>
>> Sul fatto che questa sia un'eccezione al diavolo (almeno per me)
>> dell'intervento statale andrebbe argomentato meglio, perché se è vero che la
>> maggior parte di questi incentivi vanno nelle mani della mafia o di
>> imprenditori senza rischio d'impresa allora non siamo più nel campo
>> dell'eccezione. Ad esempio una norma che consentisse di incentivare in
>> qualche modo gli investimenti di quei capitali acquisiti grazie agli
>> incentivi nella ricerca tecnologica avente il fine di abbassare le spese di
>> costruzione e di gestione degli impianti e di renderli competitivi anche in
>> assenza di incentivi sarebbe una posizione accettabile.
>>
>> Il giorno 21 aprile 2011 10:49, Luca Patavino <[email protected]> ha
>> scritto:
>>
>>>  Grazie per le informazioni e la dettaglaita disamina Giancarlo.
>>>
>>> Luca.
>>>  ------------------------------
>>> *Da:* gianclaudio morini <[email protected]>
>>> *A:* Luca Patavino <[email protected]>
>>> *Cc:* radicaliroma <[email protected]>
>>> *Inviato:* Gio 21 aprile 2011, 10:34:26
>>> *Oggetto:* Re: [radicaliroma] E io dovrei votarli ancora?
>>>
>>> Si parla di energie rinnovabili (in particolare di fotovoltaico) e di
>>> certezza del diritto. Due argomenti che mi paiono abbastanza importanti (non
>>> come le firme false di Firmigoni, non come il bilancio del Comune di Roma,
>>> non come le "schegge di Shoa'", ma insomma...).
>>> Premesso che sono personalmente interessato perchè nel settore ci lavoro,
>>> fornisco una breve disamina.
>>> - La produzione di energia da fotovoltaico è da anni incentivata in
>>> Italia e in Europa dal "Conto Energia" che prevede una remunerazione per
>>> ogni kWh prodotto. Si è passati a questa forma dopo una breve esperienza in
>>> cui lo Stato forniva contributi in conto capitale ma i contributi si
>>> incassavano e gli impianti non si facevano. La remunerazione, come è giusto
>>> che sia, è sempre in discesa in base al passare del tempo (per seguire la
>>> diminuzione dei costi di impianto) e in base alla taglia (per premiare gli
>>> impianti più piccoli). Ad oggi, un impianto domestico costa intorno ai
>>> 15.000 € e il rientro si ottiene in circa 8/9 anni.
>>> - Ad agosto 2010 il Governo promulga il 3° Conto Energia che avrebbe
>>> dovuto coprire il periodo 2011-2013. Un mese fa (attenzione! DOPO Fukushima
>>> ma PRIMA della marcia indietro sul nucleare) il Ministro Romani fa un
>>> decreto nel quale blocca tutto e dice che il Governo dovrà rivedere Il Conto
>>> Energia di agosto perchè gli incentivi sono troppo alti e pesano troppo
>>> sulla bolletta degli Italiani, con una campagna di disinformazione con pochi
>>> precedenti.
>>> - L'unica reazione da parte radicale quella di Elisabetta Zamparutti che,
>>> sostanzialmente, concorda su quel "troppo" (senza, peraltro, motivarlo) e
>>> per soprammercato ci mette di mezzo anche la criminalità organizzata. Per il
>>> resto, silenzio tombale.
>>> - Il settore si blocca: imprese che avevano già programmato investimenti
>>> si trovano in difficoltà, scatta qualche cassa integrazione, le banche
>>> bloccano i finanziamenti, le Banche europee bacchettano l'Italia perchè è un
>>> Paese poco serio, per ultimo il Commissario all'Energia Oettinger scrive una
>>> lettera a Romani per spiegargli che l'Italia sulle rinnovabili ha preso
>>> degli impegni e che lui è molto preoccupato. C'è una sollevazione delle
>>> imprese del settore, appoggiate da Legambiente, Verdi, Sindacati.
>>> - Ieri è uscita una bozza di 4° Conto Energia che non ho modo di
>>> analizzare qui ma che "delirante" è dire poco. Il PD presenta
>>> un'interrogazione a risposta immediata sull'argomento: radicali assenti. Si
>>> svolge il primo sciopero nazionale proclamato (miracolo!) da CGIL-CISL-UIL e
>>> un sit in davanti Montecitorio: radicali assenti.
>>> - Facendo una media delle stime, il settore occupa circa 100.000 persone,
>>> tra dirette e indotto. E' uno dei pochi che, con questi chiari di luna,
>>> continua a crescere sia in fatturato che in occupazione. Produce benefici
>>> economici a TUTTI NOI (risparmi in bolletta, ricadute fiscali per lo Stato),
>>> lo fa in modo "etico" (cioé risparmiando danni all'ambiente).
>>> Questa è la situazione
>>> I radicali? ASSENTI.
>>>
>>> Questa la situazione.
>>>
>>> PS: per approfondimenti, basta inserire in Google le parole chiave. Se
>>> necessario, posso pubblicare un po' di link interessanti (ad esempio, sui
>>> benefici economici NETTI che il fotovoltaico produce al Paese).
>>>
>>> Il giorno 20 aprile 2011 14:59, Luca Patavino <[email protected]> ha
>>> scritto:
>>>
>>>>  Di cosa si parla ?
>>>>
>>>>  ------------------------------
>>>> *Da:* gianclaudio morini <[email protected]>
>>>> *A:* radicaliroma <[email protected]>
>>>> *Inviato:* Mer 20 aprile 2011, 12:16:33
>>>> *Oggetto:* [radicaliroma] E io dovrei votarli ancora?
>>>>
>>>> Perchè sull'argomento rinnovabili i MIEI rappresentanti tacciono? Perchè
>>>> ho tentato di sensibilizzarli per mail e tramite FB e non ho ricevuto non
>>>> dico una risposta, ma uno straccio di riscontro? Perchè oggi il PD presenta
>>>> un'interrogazione a risposta immediata sull'argomento e tra i presentatori
>>>> NON vedo i MIEI rappresentanti? Ma, soprattutto, perchè, dopo trent'anni,
>>>> dovrei votarli ancora una volta?
>>>>
>>>> Malinconicamente,
>>>>
>>>> Gianclaudio.
>>>>
>>>
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