Personalmente non sono d'accordo con ciò che sostiene Valerio, ma non perchè
sono tesi che potrebbero essere oggetto di dibattito in ambienti vendoliani,
grillini, o in un contesto leghista.
Penso che sia Grillo che la Lega Lombarda capita che dicano cose condivisibili.
Nel merito, penso bisogni velocizzare il processo di integrazione europea, non
accantonarlo. Verso un governo europeo, con un univoco budget militare, un
unico Ministro degli esteri, una fiscalità che certo tiene conto di differenze
di benessere tra paesi ma che sia dentro un unico modello fiscale, seppur con
eventualmente dettagli diversi tra i paesi; una BCE che possa prestare moneta
agli stati a tassi vantaggiosi e che possa emettere titoli del debito pubblico
europei; un federalismo tra le attuali nazioni europee, perequativo certo ma
che responsabilizzi i paesi e governi che sono meno efficienti. Vorrei vedere,
poi le agenzie di Rating con quale faccia si permetteranno di definire i titoli
del debito pubblico europei, meno affidabili, con meno A rispetto ad altri
titoli sovrani, essendo l'Europa la zona del mondo non solo più ricca ma dove
la ricchezza è meglio distribuita, quindi con il migliore tasso di diffusione
del benessere. Non lo
faranno, perchè si esporranno a critiche di mancanza di affidabilità e
imparzialità, saranno sospettatti di lavorare per qualche George Soros o simili.
________________________________
Da: Alessandro Massari <[email protected]>
A: [email protected]
Cc: radicaliroma <[email protected]>
Inviato: Domenica 11 Dicembre 2011 18:26
Oggetto: Re: L'Euro sta disintegrando l'Europa :(
Una sola aggiunta: le tesi ascoltate andrebbero benissimo anche in un
contesto leghista:-(
> Caro Valerio, leggendo le tue proposte, mi domando se condividi il
> dibattito su questi temi svoltosi nel corso dei tanti comitati e direzioni
> di Ri che si sono occupati di ciò, e se condividi le proposte emerse nel
> corso dei lavori del congresso del PRNTT. E se condividi quanto
> affermiamo da anni.
> A leggerti mi sembra di no, quindi sarebbe bello fare di Radicali Roma una
> sede di approfondimento delle tesi da te esposte
> Ne parliamo da anni e senza finti ottimismi, compresa l'ipotesi di default
> parziale dei debiti sovrani emersa in commissione economia del congresso.
> Nessuno, credo possa pensare di andare avanti così, ma buttare il bambino
> con tutta l'acqua sporca.
> Di primo acchitto sembra una proposta che troverebbe la sede naturale di
> dibattito tra vendoliani e grillini. Ma forse mi sbaglio e tra i radicali
> qualsiasi spunto è sempre stato considerato necessario per superare,
> eventualmente, convinzioni che devono evolversi per essere al passo delle
> necessità dettate dai tempi.
> Poichè sei portatore sano di teorie abbastanza singolari, ti propongo di
> far emergere una posizione di RRoma su questi temi, magari al congresso, e
> se ci sarà il rappresentante dell'associazione (che a questo punto spero
> possa essere tu), dargli mandato per portare dentro Ri il tema da te
> posto. Sempre che la tua sia una posizione condivisa dagli iscritti e
> segretario, chiaramente. Altrimenti diviene una rispettabile e
> interessante proposta politica del tesoriere di cui dibattere.
> Però non mi pare che l'Italia sia nelle condizioni della Grecia e neanche
> l'Islanda.
> L'argentima lo ha fatto, ma è Paese enorme in risorse, cosa che l'italia
> proprio non ha.
> Il problema dell'euro è politico, e concordo con la necessità di far
> emergere l'europa dei politici, ma se salta l'Euro salta l'europa e
> torneremo ai tanti Stati in conflitto tra loro.
> Due guerre mondiali dovrebbero averci insegnato qualcosa.
> A Rossi, Colorni e Spinelli qualche pensiero le avevano date, come a
> Schumann, De Gasperi e Monnet
> Ciao
> Alessandro
>
>>
>> La condizione debitoria dell'Italia non è
>> sostenibile, non lo è da un punto di vista finanziario, ma anche
>> morale. Invito pertanto gli stati generali del partito radicale a
>> prendere
>> seriamente
>> in esame la possibilità del default sul nostro debito e l'uscita
>> dall'euro
>> come forse l’unica soluzione concreta, economica, politica e morale per
>> riprendere il cammino verso gli Stati Uniti d'Europa e scongiurare il
>> disastro.
>> Se la costituzione di una moneta unica senza una preesistente unione
>> fiscale è
>> stata un errore grossolano da un punto di vista macroeconomico,
>> l’ipotesi
>> di
>> concepire un’unione fiscale senza un parlamento e un governo
>> sovranazionale è un’autentica
>> follia. Farage dice il vero e come lui io mio auguro che i mercati
>> distruggano
>> l’Euro prima gli euro-burocrati distruggano noi e la democrazia.
>> http://www.youtube.com/watch?v=2gm9q8uabTs
>> Valerio
>
>
> ________________________________________________________________________
> Alessandro Massari
> Componente della Direzione nazionale di Radicali Italiani
> Coordinatore "Gruppo economia radicale"
> Membro del "Comitato di liberazione referendaria -Ernesto Nathan-"
>
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> fisso: 06 68979273-0667603584
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