L'amnistia è precondizione della efficacia dell'abolizione delle varie
leggi Fini-Giovanardi e Bossi-Fini, della riforma liberale della giustizia
e di provvedimenti antiproibizionisti su droga e prostituzione. Almeno
questa è la strategia del partito radicale. Tale strategia si base sul
fatto che si ritiene politicamente opportuno non partire da altro. Qui la
logica o la morale c'entra poco. Si tratta di intuizione politica, poi
magari sbagliata, ma chi può dirlo? Qui si scommette come al solito
l'improbabile ma possibile. In politica non si ragiona troppo con la
logica. L'amnistia è provvedimento illogico e anzi di per sé ingiusto e
difficile da spiegare.

Infine ci si chiede cosa facevano i radicali quando andava per la maggiore
il piano carceri. I radicali dichiaravano inascoltati l'irragionevolezza,
per ragioni di tempo, del piano carceri. E infatti è andata come è andata.

Luca Placidi
International Telematic University Uninettuno. Engineering Faculty.
C.so Vittorio Emanuele II, 39 00186 Roma.
www.uninettunouniversity.net
skype: luca.placidi.utiu
Tel.:+39 06 69207639
Mobile phone: +39 3294936262

Il giorno 10/mag/2012, alle ore 18:46, Luca Patavino <[email protected]>
ha scritto:

ci mancherebbe altro che comprendesse gli omicidi ... no comment su questo

 ... quella persona, che poi ha ammazzato pur essendo stata denunciata 6
volte ( dalla persona che poi ha ammazzato ), doveva essere resa
inoffensiva prima che arrivasse all'omicidio, dopo la prima denuncia

Con pazienza mi informerò sull'apposito ddl del governo; sono poco
preparato, ma se non ricordo male ci fu un ddl Compagna, nel 2010, dove si
prevederva di liberare persone che scontavano pena per reati fino a 4 anni:
violazione di domicilio, non vai in galera, rissa, non vai in galera,
violenza a pubblico ufficiale, non vai in galera ... mi pare un pò troppo,
io ovviamente non sono d'accordo.

Lo Stato ha il dovere di tutelare i diritti umani di chi viene privato (
dallo Stato stesso ) della libertà; questo non deve essere in conflitto col
fatto che allo stesso tempo lo Stato ha il dovere di rendere inoffensivo un
delinquente, un violento, un criminale, una volta che viene individuato.
Sono due doveri dello Stato che devono coesistere allo stesso tempo.
Quindi, la mia opinione è forse elementare, ma è quella che risponde, io
penso, alla logica: per risolvere il problema del sovraffolamento
carcerario, bisogna costruire nuove carceri ( mi permetto con rispetto e
stima, qui di citare il tuo "non mi sembra un concetto così difficile" ).

Dove era il Partito Radicale quando il Ministro della Giustizia Alfano e
quello delle Infrastrutture Matteoli parlavano di Piano Carceri, appunto
per fare fronte al problema del sovraffolamento ?

Ti ringrazio per avere raccolto il mio urlo verso la luna

Luca.


  ------------------------------
*Da:* Alessandro Litta Modignani <[email protected]>
*A:* Luca Patavino <[email protected]>; [email protected]; Radicali
Lombardia (gruppo) <[email protected]>;
[email protected]; Lista Radicali Roma (gruppo) <
[email protected]>
*Inviato:* Giovedì 10 Maggio 2012 18:12
*Oggetto:* Re: [radicaliroma] R: L'amnistia spiegata in tre minuti

 patavino, placati. puoi tranquillamente smettere di urlare alla luna.

l'amnistia che noi proponiamo non comprende gli omicidi. i reati saranno
quelli previsti dall'apposito ddl predisposto dal governo, come accade in
questi casi. se non c'è la volontà, inutile entrare nei dettagli. sì ci
sono in giro troppi delinquenti ma se lo Stato non è in grado di tutelare
la salute e la dignità dei detenuti, perde il diritto di privarli della
libertà. non mi sembra un concetto così difficile.

comunque in italia non siamo affatto in presenza di un'emergenza criminale.
gli omicidi erano 1.065 nel '92, poco più di 600 adesso. quasi dimezzati,
in concomitanza con la c.d. "ondata immigratoria". la maggior parte di
questi omicidi avviene "in famiglia". anche questo concetto non è poi così
difficile da spiegare.

la situazione delle carceri dipende sorpattutto dal proibizionismo sulle
droghe. anche gli irregolari, se non commettono reati, non ci vanno.

non fare quello che aggredisce, dai. :-)

----- Original Message -----

*From:* Luca Patavino <[email protected]>
*To:* [email protected] ; [email protected] ; Radicali
Lombardia (gruppo) <[email protected]> ;
[email protected] ; Lista Radicali Roma
(gruppo)<[email protected]>
*Sent:* Thursday, May 10, 2012 4:42 PM
*Subject:* Re: [radicaliroma] R: L'amnistia spiegata in tre minuti

 Esatto Alessandro Paccosi, io allora faccio quello che aggredisce.
Perchè non si dice una volta per tutte quante persone e che hanno commesso
quale tipo di reato si propone di liberare ?
E' quello che chiedo da mesi, oramai sembro un pazzo che urla alla luna: se
domani dessero ai radicali la chiave per risolvere il problema, tipo
"decidete voi chi deve uscire dal carcere", chi uscirà dal carcere ? la
persone che hanno commesso quali reati ?
Così uno può farsi una idea e può essere o non essere d'accordo.
Per quello che mi riguarda, se la risposta è "fuori dal carcere quelli che
hanno commesso dei ( secondo me ) non-reati, per esempio quelli dentro per
la Bossi-Fini e per la Fini-Giovanardi", io mi converto e divento
pro-amnistia, dato che la battaglia equivale a richiedere l'abrogazione di
queste due ingiuste ( secondo me ) leggi.
Se si dice che la proposta è di fare uscire dal carcere i delinquenti,
figuriamoci ...
Una ragazza è stata nei giorni scorsi ammazzata da uno che lei aveva 6
volte ( 6 volte !!!! ) denunciato per stalking e anche per botte. C'è uno
che commette dei reati penali procurandoti seri problemi e che mostra
segnali molto preoccupanti, può davvero farti del male; questo è
pregiudicato e conosciuto alle forse dell'ordine come delinquente, persona
pericolsa, tu chiedi aiuto allo stato, in modo ufficiale e formale,
denunciandolo SEI VOLTE, e lo stato lascia questo in giro libero di venirti
ad ammazzare. Che cavolo serve allora denunciare una persona ? Questa è la
non-giustizia italiana, questo è lo stato che non c'è.
Il problema, quindi, semmai, è che ci sono TROPPI delinquenti FUORI dalle
carceri, non dentro.

  ------------------------------
*Da:* "[email protected]" <[email protected]>
*A:* [email protected]; Radicali Lombardia (gruppo) <
[email protected]>; [email protected]; Lista
Radicali Roma (gruppo) <[email protected]>
*Inviato:* Giovedì 10 Maggio 2012 14:48
*Oggetto:* [radicaliroma] R: L'amnistia spiegata in tre minuti

 Mah, secondo me c'è il solito difetto di chiarezza nella spiegazione delle
ragioni, per cui  chi vuole l'amnistia ne esce commisurato a chi vuole il
processo breve: dentro si sta male, ributtiamoli fuori. No! Dobbiamo
distinguerci  da tanta cialtroneria, e spiegare *cosa* sia l'amnistia,
*se*sia prevista dalla Costituzione e a
*quali* reati debba essere applicata. Altrimenti è troppo facile essere
aggrediti e tacciati di solidarietà criminale.

Alessandro Paccosi

----Messaggio originale----
Da: [email protected]
Data: 10-mag-2012 11.19
A: "Radicali Lombardia (gruppo)"<[email protected]>, <
[email protected]>, "Lista Radicali Roma (gruppo)"<
[email protected]>
Ogg: [radicaliroma] L'amnistia spiegata in tre minuti

facciamo circolare ovunque e per quanto è possibile questo messaggio breve
e chiaro. coraggio !

 *Lamnistia spiegata in tre minuti*
*http://www.youtube.com/watch?v=KnLSL49Z7yE*
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