Una parola alla ragazza sta nel fatto che se chi commette un reato ha un buon avvocato e riesce a tirarla per le lunghe, interviene la classica amnistia per ricchi che si chiama prescrizione. Se la giustizia è intasata dall'obbligatorietà dell'azione penale, dalle montagne di carte sulle scrivanie dei giudici (letteralmente deresponsabilizzati nelle loro funzioni) e da leggi che rendono reato pure farsi una canna allora il giochetto della prescrizione diventa sempre più facile.
Poi sai, le parole si dicono e si ripetono sempre le stesse da anni, ma se non raggiungono una massa critica di persone che ci riflettono, diventano parole al vento e può ben capitare che ti si rinfaccia addirittura di non averle mai dette. Capita: è il gioco della non-democrazia, baby. Luca +39 3294936262 Il giorno 10/mag/2012, alle ore 23:11, Luca Patavino <[email protected]> ha scritto: Caro Alessandro, Io chiedo a chi urla "Amnistiaaaaa !!!" una parola, ma una sola, verso la ragazza ammazzata che aveva segnalato ben sei volte allo Stato la persona che ha messo in pericolo la sua vita. Perchè di questo stiamo parlando, di un partito che non concede nulla, quando grida "Amnistiaaaa !!!" alle vittime dei reati, della gente pericolosa; che non concede nulla al senso di giustizia, al discorso che uno non è che può fare quello che vuole e comunque non viene punito, al discorso quindi della deterrenza. E' possibile che non arriva nessuna apertura su queste cose ? Siamo su un terreno molto scivoloso, Ale, io me lo porrei il seguente problema. Ammettiamo che lo Stato dica "non sono in grado di togliere le persone pericolose, i criminali dalla strada", allora sarebbe legittima la proposta politica ( che di seguito avanzo ) che potrebbe arrivare, non solo dai cittadini ma anche eventualmente da partiti organizzati; anzi, proprio chi chiede l'amnistia dovrebbe per onestà intellettuale avanzare anche la seguente proposta: se lo Stato, una volta individuati criminali, persone pericolose, non è in grado di renderli inoffensivi, si faccia una legge che permette a tutti noi di possedere fucili e pistole senza controlli e di sparare in fronte a chi pensiamo possa aggredirci e entrare a casa nostra. Licenziamo tutti i poliziotti e i carabinieri e diciamo ai cittadini "ecco le pistole, vedetevela voi". E' un terreno molto scivoloso, qui si teorizza la morte dello Stato. Allora, per uscire dalle speculazioni intellettuali, il problema che con merito i radicali più di altri hanno reso visibile, verrà risolto secondo me, si andrà verso il rispetto dei diritti umani dei detenuti; in qualche modo si farà, adesso che da ovunque ( Bersani, ma anche PdL, molti economisti e premi nobel ) arriva a Monti e ai suoi colleghi la voce "pensa a Keynes"; Monti sembra che vada a chiedere alla Merked di liberare gli investimenti dal computo del deficit ... insomma, c'è da far girare un pò di soldi pubblici perchè pare che sennò il lavoro non riparte; e, dentro questa cosa, ci sarebbero cantieri che potrebbero partire ovunque a livello locale, manutenzioni scuole, strade, infrastrutture, e qui dentro si può mettere la costruzione di qualche carcere. Se i radicali vorranno essere col loro bigliettino del salumiere in fila davanti ad un Primo Ministro a dire "pensa alle carceri", porteranno avanti in modo utile la battaglia, altrimenti saranno ancora una volta fuori dal giro, perchè nuove carceri per risolvere il problema si costruiranno comunque. *Da:* Alessandro Capriccioli <[email protected]> *A:* Luca Patavino <[email protected]> *Cc:* "[email protected]" <[email protected]>; " [email protected]" <[email protected]>; Radicali Lombardia (gruppo) <[email protected]>; " [email protected]" <[email protected]>; Lista Radicali Roma (gruppo) <[email protected]> *Inviato:* Giovedì 10 Maggio 2012 18:44 *Oggetto:* Re: [radicaliroma] R: L'amnistia spiegata in tre minuti Sai cosa, Luca? E' esattamente il contrario. Siccome le carceri sono illegali, nessuno dovrebbe esservi detenuto in queste condizioni. Quindi, secondo me, dovrebbero uscire TUTTI, quale che sia il reato commesso, finché le carceri non tornano a norma. Altrimenti si chiama tortura, e la tortura è inammissibile. 2012/5/10 Luca Patavino <[email protected]> Esatto Alessandro Paccosi, io allora faccio quello che aggredisce. Perchè non si dice una volta per tutte quante persone e che hanno commesso quale tipo di reato si propone di liberare ? E' quello che chiedo da mesi, oramai sembro un pazzo che urla alla luna: se domani dessero ai radicali la chiave per risolvere il problema, tipo "decidete voi chi deve uscire dal carcere", chi uscirà dal carcere ? la persone che hanno commesso quali reati ? Così uno può farsi una idea e può essere o non essere d'accordo. Per quello che mi riguarda, se la risposta è "fuori dal carcere quelli che hanno commesso dei ( secondo me ) non-reati, per esempio quelli dentro per la Bossi-Fini e per la Fini-Giovanardi", io mi converto e divento pro-amnistia, dato che la battaglia equivale a richiedere l'abrogazione di queste due ingiuste ( secondo me ) leggi. Se si dice che la proposta è di fare uscire dal carcere i delinquenti, figuriamoci ... Una ragazza è stata nei giorni scorsi ammazzata da uno che lei aveva 6 volte ( 6 volte !!!! ) denunciato per stalking e anche per botte. C'è uno che commette dei reati penali procurandoti seri problemi e che mostra segnali molto preoccupanti, può davvero farti del male; questo è pregiudicato e conosciuto alle forse dell'ordine come delinquente, persona pericolsa, tu chiedi aiuto allo stato, in modo ufficiale e formale, denunciandolo SEI VOLTE, e lo stato lascia questo in giro libero di venirti ad ammazzare. Che cavolo serve allora denunciare una persona ? Questa è la non-giustizia italiana, questo è lo stato che non c'è. Il problema, quindi, semmai, è che ci sono TROPPI delinquenti FUORI dalle carceri, non dentro. *Da:* "[email protected]" <[email protected]> *A:* [email protected]; Radicali Lombardia (gruppo) < [email protected]>; [email protected]; Lista Radicali Roma (gruppo) <[email protected]> *Inviato:* Giovedì 10 Maggio 2012 14:48 *Oggetto:* [radicaliroma] R: L'amnistia spiegata in tre minuti Mah, secondo me c'è il solito difetto di chiarezza nella spiegazione delle ragioni, per cui chi vuole l'amnistia ne esce commisurato a chi vuole il processo breve: dentro si sta male, ributtiamoli fuori. No! Dobbiamo distinguerci da tanta cialtroneria, e spiegare *cosa* sia l'amnistia, *se*sia prevista dalla Costituzione e a *quali* reati debba essere applicata. Altrimenti è troppo facile essere aggrediti e tacciati di solidarietà criminale. Alessandro Paccosi ----Messaggio originale---- Da: [email protected] Data: 10-mag-2012 11.19 A: "Radicali Lombardia (gruppo)"<[email protected]>, < [email protected]>, "Lista Radicali Roma (gruppo)"< [email protected]> Ogg: [radicaliroma] L'amnistia spiegata in tre minuti facciamo circolare ovunque e per quanto è possibile questo messaggio breve e chiaro. coraggio ! *Lamnistia spiegata in tre minuti* *http://www.youtube.com/watch?v=KnLSL49Z7yE* * * * * * * _______________________________________________ Lista mailing list [email protected] http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista _______________________________________________ Lista mailing list [email protected] http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista _______________________________________________ Lista mailing list [email protected] http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista
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