sono curioso: cosa sono quei ristretti?



Per chi fosse interessato, in epoca alto-medioevale si compilavano epitomi e raccolte orientate agli utenti, che permettessero di evitare di leggere il testo giuridico originale così da fornire più semplici norme di interesse pratico per una società che aveva altri e più urgenti problemi. Nacque così il diritto volgare dei regni romano-barbarici, che produceva testi giuridici "divulgativi" e dunque documentalmente instabili se non francamente falsi. Nel diritto canonico, per esempio, il testo più usato e diffuso pare fossero le famigerate Decretales pseudo-isidoriane (https://ccel.org/s/schaff/encyc/encyc09/htm/iv.v.lxxiv.htm)

Si veda il capitolo sul testo giuridico fra XI e XII secolo di questo bellissimo libro di Emanuele Conte
https://arcadia.sba.uniroma3.it/handle/2307/3204

Per ricollegare il valore giuridica del testo alla sua emanazione da un'autorità legittima e alla necessità di tenere sotto controllo la lettera del testo stesso ci volle la riforma gregoriana e la fondazione delle università. Dobbiamo alla scuola bolognese la ricostruzione e l'edizione del Corpus iuris civilis.

Per noi è scontato che un avvocato non possa andare in tribunale col manuale o gli appunti presi a lezione da un collega al posto del codice. Nell'alto medioevo non era così: era del tutto normale usare SALAMI, ma fatti a mano.

A presto,
MCP

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