Il 24/12/2011 Giancarlo Franci ha scritto:
Mi intrometto nella discussione, come utente poco smaliziato di
OpenOfficeOrg.
Sono disorientato, perché non so che cosa mi aspetta dietro l'angolo.

E' vero, Carlo ha fatto benissimo a inoltrare gli articoli ma c'e' tanta confusione sia in chi ha scritto quegli articoli sia, di conseguenza, in chi li ha letti...

Innanzitutto l'annuncio di Apache Foundation non c'entra nulla con LibreOffice: quando si ribadisce che il marchio OpenOffice.org non puo' essere usato da altri non ci riferisce (ovviamente) a LibreOffice che non ha mai usato il marchio OpenOffice.org ma a un terzo, cioe' a "TeamOpenOffice.org", di cui abbiamo parlato in lista pochi giorni fa; e' un'organizzazione tedesca che ha fatto una campagna di raccolta fondi giocando sulla somiglianza del suo nome con il marchio OpenOffice.org, col risultato di creare ulteriore confusione.

L'altra parte dell'annuncio dice semplicemente che lo sviluppo di OpenOffice.org continua e che la versione 3.4 del programma (ribattezzato "Apache OpenOffice") arrivera' indicativamente nel primo trimestre 2012.

Io uso Open Office ma pensavo di passare a Libre Office, perché mi
sembrava di avere capito che questo fosse il futuro...
Capisco bene se dico che, viceversa, Libre Office sta diventando una
specie di antagonista di Open Office e che quest'ultimo ha un futuro
piuttosto incerto?

LibreOffice e' nato a settembre 2010 come fork di OpenOffice.org, quindi un ramo di sviluppo indipendente e in competizione diretta con OpenOffice.org.

Lo sviluppo di OpenOffice.org e' proseguito regolarmente fino alla versione 3.4 beta di aprile 2011, molto promettente. Alcune delle funzionalita' di quella beta sono state ricopiate (la licenza lo permette) in LibreOffice. Poi Oracle a giugno 2011 ha passato il marchio e il codice di OpenOffice.org ad Apache Foundation, una no-profit che si occupa di sviluppo software, tra cui Apache HTTPD, il web server piu' diffuso nel mondo.

Nella seconda meta' del 2011 i volontari di Apache Foundation hanno curato principalmente la migrazione dell'infrastruttura e gli aspetti legali. E' pero' stata sviluppata qualche nuova funzione anche rispetto alla 3.4 beta: ad esempio la ricerca con espressioni regolari e' migliorata, e' possibile importare nativamente immagini SVG senza passare da librerie esterne, sono tornate le icone colorate.

Questa fase e' stata completata ieri e da ora l'attivita' di sviluppo sara' orientata principalmente a produrre una versione 3.4 che sia stabile e che contenga tutte le novita' presenti nella 3.4 beta e ulteriori miglioramenti.

Non è che prima o poi tutto crolli e che ci si debba rammaricare di
avere abbandonato Microsoft?

Sta a noi non farlo crollare. Certamente e' meglio non dividere la comunita'. Abbiamo due prodotti che stanno prendendo direzioni diverse (LibreOffice fa release frequenti a scadenze fisse e quindi incorpora nuove funzioni velocemente, OpenOffice.org fa release meno frequenti a scadenze flessibili e quindi punta sulla qualita' del software) ma che hanno in gran parte gli stessi utenti, lo stesso scopo e necessita' di interoperabilita'.

C'e' anche possibilita' di convergenza nel codice. Entrambi i programmi sono software libero e open source. Il codice di Apache OpenOffice puo' essere incluso in LibreOffice direttamente; anche il contrario non e' impossibile (ma non automatico: per inserire codice di LibreOffice occorre l'esplicito consenso dell'autore causa incompatibilita' di licenze).

E questa mailing list (come il forum su http://user.services.openoffice.org/it/forum ) resta chiaramente a disposizione di tutti: e' ancora lontano il giorno in cui Apache OpenOffice e LibreOffice saranno talmente diversi da giustificare canali di supporto distinti.

Ciao,
  Andrea.

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