Il 24/12/2011 20:18, Andrea Pescetti ha scritto:
Il 24/12/2011 Giancarlo Franci ha scritto:
Mi intrometto nella discussione, come utente poco smaliziato di
OpenOfficeOrg.
Sono disorientato, perché non so che cosa mi aspetta dietro l'angolo.

E' vero, Carlo ha fatto benissimo a inoltrare gli articoli ma c'e' tanta confusione sia in chi ha scritto quegli articoli sia, di conseguenza, in chi li ha letti...

Innanzitutto l'annuncio di Apache Foundation non c'entra nulla con LibreOffice: quando si ribadisce che il marchio OpenOffice.org non puo' essere usato da altri non ci riferisce (ovviamente) a LibreOffice che non ha mai usato il marchio OpenOffice.org ma a un terzo, cioe' a "TeamOpenOffice.org", di cui abbiamo parlato in lista pochi giorni fa; e' un'organizzazione tedesca che ha fatto una campagna di raccolta fondi giocando sulla somiglianza del suo nome con il marchio OpenOffice.org, col risultato di creare ulteriore confusione.

L'altra parte dell'annuncio dice semplicemente che lo sviluppo di OpenOffice.org continua e che la versione 3.4 del programma (ribattezzato "Apache OpenOffice") arrivera' indicativamente nel primo trimestre 2012.

Io uso Open Office ma pensavo di passare a Libre Office, perché mi
sembrava di avere capito che questo fosse il futuro...
Capisco bene se dico che, viceversa, Libre Office sta diventando una
specie di antagonista di Open Office e che quest'ultimo ha un futuro
piuttosto incerto?

LibreOffice e' nato a settembre 2010 come fork di OpenOffice.org, quindi un ramo di sviluppo indipendente e in competizione diretta con OpenOffice.org.

Lo sviluppo di OpenOffice.org e' proseguito regolarmente fino alla versione 3.4 beta di aprile 2011, molto promettente. Alcune delle funzionalita' di quella beta sono state ricopiate (la licenza lo permette) in LibreOffice. Poi Oracle a giugno 2011 ha passato il marchio e il codice di OpenOffice.org ad Apache Foundation, una no-profit che si occupa di sviluppo software, tra cui Apache HTTPD, il web server piu' diffuso nel mondo.

Nella seconda meta' del 2011 i volontari di Apache Foundation hanno curato principalmente la migrazione dell'infrastruttura e gli aspetti legali. E' pero' stata sviluppata qualche nuova funzione anche rispetto alla 3.4 beta: ad esempio la ricerca con espressioni regolari e' migliorata, e' possibile importare nativamente immagini SVG senza passare da librerie esterne, sono tornate le icone colorate.

Questa fase e' stata completata ieri e da ora l'attivita' di sviluppo sara' orientata principalmente a produrre una versione 3.4 che sia stabile e che contenga tutte le novita' presenti nella 3.4 beta e ulteriori miglioramenti.


È anche da dire che, come in tutte le cose, c'è della politica, ci sono delle fazioni e ci sono delle preferenze soggettive... E, dato che la libertà di scelta esiste ed insiste solo sulla più ampia e trasparente (!) conoscenza, la dantesca Canoscenza, sono qui a aggiungere alcune, spero utili, considerazioni.

Ad esempio:

- il gruppo The Document Foundation (TDF, per gli amici), cioè quello che sviluppa e rilascia LibreOffice, che io personalmente preferisco e sento più vicino ai miei Valori, tenta di essere più aperto all'evoluzione del prodotto per gli interessi dell'Utenza e della Comunità (meritocratica!), sia essa privata o professionale; vorrebbe accettare contributi da tutti (aziende piccole, grandi, professionisti, privati, enti, ...), con un controllo più aperto sull'evoluzione (la cosiddetta "Mixing Bowl Culture"), ovviamente non a scapito della qualità, con processi di sviluppo e rilascio definiti e certamente in evoluzione. Proprio perché LibreOffice ha rilasci più frequenti sono spesso (in quest'anno abbondante di vita con questo nome) presenti due rami di rilascio: uno maggiormente stabile (attualmente quello 3.4.x, la 3.4.5 è alle porte già con la RC1 che io uso per la mia attività professionale (sono un ingegnere informatico)) ed uno di evoluzione (quello 3.5.x attualmente 3.5.0 beta2 che però ha una qualità medio alta per il suo attuale stato di beta e per il cui test ci si sta impegnando tutti parecchio...).

TDF crede:
- che il software debba essere di tipo FLOSS (Free and Libre Open Source Software); - che si debbano favorire i formati aperti come formati standard; che questi siano definiti da enti liberi e/o consorzi aperti di aziende e che si ne partecipi alla loro definizione ed evoluzione; - che il software libero (a maggior ragione se così importante come una suite da ufficio con la quale si producono e produrranno i documenti del presente e del futuro dell'Essere Umano) sia gestito da una Fondazione aperta, meritocratica, guidata dalle esigenze della Comunità, professionale e non, e mai dagli esclusivi interessi di una singola azienda...

Attualmente LibreOffice è rilasciato con la stessa licenza con cui lo era OpenOffice.org, cioè la LGPL v3.

Un po' di link:
http://www.documentfoundation.org/
http://www.documentfoundation.org/supporters/
http://www.libreoffice.org/
http://www.libreoffice.org/download/
http://www.libreoffice.org/download/pre-releases/
http://wiki.documentfoundation.org/ReleasePlan
http://en.wikipedia.org/wiki/LGPL


- Oracle -> Apache: il gruppo di chi vuole le spalle-forti-a-priori, del "nome grosso per sentirsi al calduccio", ... che preferiva, almeno fino a ieri, avere l'aziendona singola che Lo "garantiva", Gli dava forza, che dava forza alle Sue idee, filosofie e scelte, ... che garantiva lo sviluppo con "un certo" (e certo!) appoggio economico, ma che in cambio dettava abbastanza la legge (!) sulle scelte evolutive (!!) e su cosa si potesse o no integrare nella Suite (!!!)... (la cosiddetta "Umbrella Culture") Questo gruppo ora farebbe capo a Apache Software Foundation... "Figo" - direte Voi - "finalmente una Fondazione!", ma dietro alla "scelta-Apache" di Oracle ci sta quasi certamenrte un favore ad IBM (il Suo Sympony si basa, infatti, su una qualche versione del codice di OpenOffice.org che ora sarà aggiornato e dovrebbe essere rilasciato in toto, o quasi). IBM, dietro le quinte, non si sa bene quanto e cosa chiederà in cambio e quanto e cosa comanderà / controllerà del Futuro... Inoltre la licenza apache (Apache License v2) permette ad IBM di fare quel che vuole...

Un po' di link (che sicuramente Andrea amplierà):
http://incubator.apache.org/openofficeorg/
http://incubator.apache.org/projects/openofficeorg.html
http://blogs.apache.org/foundation/entry/the_apache_software_foundation_statement
http://blogs.apache.org/OOo/
http://www.openoffice.org/
http://en.wikipedia.org/wiki/Apache_License


Tutti noi siamo per definizione umana "di parte" (persino noi del Plio (;-) !!!), ex o meno): per cui quello che Vi consiglio è di costruirVi l'opinione, magari anche in continua evoluzione, informandoVi direttamente (!) e, soprattutto, dai fatti e dai prodotti concreti!!!

E, concedetemi, anche in funzione di quanto Vi sentite protagonisti attivi (!) per lo sviluppo, il test, l'uso, la promozione, ... di una suite applicativa libera ed aperta che ha la responsabilità di permettere la comunicazione libera, aperta, multipiattaforma, ... della Conoscenza Umana attuale e del nostro Futuro...

Con tale stimolo, Vi lascio i miei auguri per il miglior 2012.

Carlo

Non è che prima o poi tutto crolli e che ci si debba rammaricare di
avere abbandonato Microsoft?

Sta a noi non farlo crollare. Certamente e' meglio non dividere la comunita'. Abbiamo due prodotti che stanno prendendo direzioni diverse (LibreOffice fa release frequenti a scadenze fisse e quindi incorpora nuove funzioni velocemente, OpenOffice.org fa release meno frequenti a scadenze flessibili e quindi punta sulla qualita' del software) ma che hanno in gran parte gli stessi utenti, lo stesso scopo e necessita' di interoperabilita'.

C'e' anche possibilita' di convergenza nel codice. Entrambi i programmi sono software libero e open source. Il codice di Apache OpenOffice puo' essere incluso in LibreOffice direttamente; anche il contrario non e' impossibile (ma non automatico: per inserire codice di LibreOffice occorre l'esplicito consenso dell'autore causa incompatibilita' di licenze).

E questa mailing list (come il forum su http://user.services.openoffice.org/it/forum ) resta chiaramente a disposizione di tutti: e' ancora lontano il giorno in cui Apache OpenOffice e LibreOffice saranno talmente diversi da giustificare canali di supporto distinti.

Ciao,
  Andrea.

Rispondere a