Il 26/12/2011 Carlo Strata ha scritto:
È anche da dire che, come in tutte le cose, c'è della politica, ci sono
delle fazioni e ci sono delle preferenze soggettive...

Della "politica" e delle fazioni farei volentieri a meno, mentre hai ragione sul fatto che e' importante formarsi un'opinione.

TDF crede:
- che il software debba essere di tipo FLOSS (Free and Libre Open Source
Software);
- che si debbano favorire i formati aperti come formati standard; che
questi siano definiti da enti liberi e/o consorzi aperti di aziende e
che si ne partecipi alla loro definizione ed evoluzione;
- che il software libero ... sia gestito da una Fondazione
aperta, meritocratica, guidata dalle esigenze della Comunità,
professionale e non, e mai dagli esclusivi interessi di una singola
azienda...

Tutto questo vale (ovviamente) anche per Apache Foundation, e ci sono molti altri punti in comune con Document Foundation... non e' un caso che ci siano gia' stati scambi di codice in entrambe le direzioni tra "Apache OpenOffice" e LibreOffice, e lo considero un ottimo segno.

"Figo" - direte Voi - "finalmente una Fondazione!", ma dietro alla
"scelta-Apache" di Oracle ci sta quasi certamenrte un favore ad IBM (il
Suo Sympony si basa, infatti, su una qualche versione del codice di
OpenOffice.org che ora sarà aggiornato e dovrebbe essere rilasciato in
toto, o quasi). IBM, dietro le quinte, non si sa bene quanto e cosa
chiederà in cambio e quanto e cosa comanderà / controllerà del Futuro...

E' vero che IBM ora si impegna direttamente nel progetto, cosa che tradizionalmente ha evitato, ed e' vero che IBM ha assunto vari sviluppatori "storici" di OpenOffice.org, quelli che ci lavoravano quando ancora non si chiamava OpenOffice.org negli anni Novanta.

Ma il modo in cui funziona Apache Foundation proibisce a IBM di avere un ruolo fondamentale nel progetto: un progetto puo' "maturare" (cioe' fare release ufficiali; per questo l'indirizzo di questa lista contiene "incubator", questo progetto e' ancora "in incubazione") solo se non dipende da un'unica azienda, e secondo le regole di Apache al progetto Apache OpenOffice sono stati assegnati dei "mentors" indipendenti che giorno dopo giorno controllano che il progetto evolva nella direzione corretta, cosa che comprende chiaramente il poter lavorare in maniera autonoma e il non dipendere da un'unica azienda.

Per completezza, anche LibreOffice usa un sistema simile: le regole sulla composizione del Board of Directors di Document Foundation sono fatte per impedire a Novell/SUSE/Attachmate o come si chiama ora, o a qualsiasi altra azienda, di avere troppo peso nelle scelte.

Inoltre la licenza apache (Apache License v2) permette ad IBM di fare
quel che vuole...

A IBM come a tutti: e' una licenza libera e open source, anzi molto libera e open source, per cui e' compatibile con piu' o meno tutti gli utilizzi. Io non credo che, nel caso in questione, ci siano differenze concrete tra quello che effettivamente succedera' tra i derivati dal codice AL2 e quelli dal codice LGPL3 (il gioco sta tutto nel definire che cos'e' un "modulo indipendente"). Ma vedremo.

Un po' di link (che sicuramente Andrea amplierà):

No, li riduco a due! Questi sono i principali, e di qui si raggiunge tutto in un clic. Purtroppo tutti i link indicati da Carlo sono in inglese, ma ha ragione, non ne so trovare di equivalenti in italiano.

http://blogs.apache.org/OOo/
http://www.openoffice.org/

Ecco, questi sono i due siti in cui appariranno le principali novita'. Il secondo e' in migrazione (135 siti per la precisione...) proprio in questi giorni, quindi se lo trovate offline sapete perche'.

Tutti noi siamo per definizione umana "di parte" (persino noi del Plio
(;-) !!!), ex o meno): per cui quello che Vi consiglio è di costruirVi
l'opinione, magari anche in continua evoluzione

Giusto consiglio, e da questo punto di vista la diversita' puo' essere vincente: se con due prodotti si riesce a raggiungere un maggior numero di utenti, ben venga averne due. L'importante, per tornare al discorso iniziale, e' che non ci siano fazioni ma che si cooperi.

E, concedetemi, anche in funzione di quanto Vi sentite protagonisti
attivi (!) per lo sviluppo, il test, l'uso, la promozione, ...

Le occasioni non mancheranno!

Con tale stimolo, Vi lascio i miei auguri per il miglior 2012.

Grazie, buon 2012 a tutti anche da parte mia.

Ciao,
  Andrea.

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