Da Marco ad Andrea Sosio:
 
 
grazie per i tuoi chiarimenti.

Quello che io intendevo e' che il MOQista, di fronte alla descrizione della realta' offerta dalla scienza, deve considerarla valida nel contesto proprio della scienza, che, mi pare, e' un contesto SOM. *Nel contesto della scienza* o *dal punto di vista della scienza* il comportamento umano (come ogni altro fenomeno) e' regolato dalle leggi della fisica. Che poi queste siano o no deterministiche e' un altro discorso... ma, secondo me, non poi tanto rilevante... come dicevo, che differenza c'e' fra pensare che le tue azioni siano regolate dalla causalita' o dalla casualita'? Comunque non sono regolate dal libero arbitrio, che e' qualcosa che sta al di fuori del paradigma scientifico...

 
Non so se la scienza sia necessariamente presa in una visione soggetto/oggetto del mondo.  Bohr, eminente fisico e filosofo della "complementariet�" a quanto pare non lo era. E negli ultimi decenni mi sembra ci siano altri sviluppi ( il cosiddetto "pensiero sistemico") che cercano di portare il fuoco dell'attenzione dalla parte al tutto, dall'oggetto isolato alla rete di relazioni.  Trovi normale che la scienza ( qui intesa come sforzo di conoscenza, non necessariamene come fisica) non si debba, o possa, occupare di scelte, di istinto di sopravvivenza, e di altre "cause interne" del nostro comportamento?  
 

Una cosa che mi stupisce sempre, se vogliamo parlare di stupore, e' come il MOQista pretenda di essere tale e contemporaneamente accettare la Verita' della Scienza... se c'e' una cosa creata dal soggetto umano e' proprio la scienza, cosi' come ogni singola "legge" scientifica... Tutto questo discorrere del livello inorganico, la coscienza degli atomi, ecc. ecc., per me e' assurda. Gli atomi sono un'idea, non oggetti o soggetti! 

 
 
Devo averti  "beccato" in una fase solipsistico-idealista  :-)  Se gli atomi sono un'idea, sono un'idea del soggetto (di chi altro?). Tutto � mente? E' una tesi inconfutabile... ma anche piuttosto insoddisfacente. Ricordi (s�, ne abbiamo gi� parlato...)  quando Pirsig abbandona la scuola di filosofia indiana di fronte alla disarmante affermazione che anche la bomba di Hiroshima � un'illusione? Non ho difficolt� ad affermare che tutta la realt� � un'idea, e che ogni idea � reale...... ma ci dovr� pur essere una differenza fra le "idee"  2+2=5 e 2+2=4? Saranno entrambe idee, ma la seconda sembra dare risultati migliori della prima, no?  Non posso non considerare che alcune idee vengono tranquillamente accettate da tutti ("la luna � tonda") ed altre no ("la luna � quadrata"). 
 
Io accetto i risultati della scienza, non le verit�. La scienza ci permette di vivere pi� a lungo e meglio, di esplorare altri mondi....   dunque che male c'� a discutere di atomi come di cose reali? Lo stesso vale per la MOQ: si discute di livelli, di schemi statici come di cose reali, sempre tenendo presente che stiamo parlando di una mappa della realt�. L'amico Roger, su MD, una volta ha proposto che ad ogni nostro messaggio sia riportato in calce una nota per il lettore:
 
ATTENZIONE!!   LA MOQ SI OCCUPA DI MAPPE CONCETTUALI DELLA REALTA', NON DELLA REALTA' STESSA.   IL LETTORE TENGA PRESENTE CHE LA REALTA' E' FONDAMENTALMENTE INDIVISA, DINAMICA E MUTEVOLE, E CHE SEBBENE LE MAPPE METAFISICHE ABBIANO UN GRANDE VALORE, ESSE SONO COMUNQUE DEGENERAZIONI CHE CI ALLONTANANO DALLA REALTA' INVECE DI AVVICINARCI AD ESSA.   SE SIETE INTERESSATI AD UNA MAPPA, PROVATE QUESTA.   SE VI INTERESSA LA REALTA', RINUNCIATE AD OGNI MAPPA, QUESTA INCLUSA.  

Ma in realta' col passare del tempo sto perdendo decisamente il contatto con la MOQ, e mi accorgo di discorrere in modo futile... specialmente se poi mi trovo a dover scrivere di fretta....

 
 
la MOQ � come la bicicletta. Non ci si dimentica pi� di come si pedala.
 
un caro saluto a tutti,
Marco

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