Lacune normative non aiutano. Il Regolamento Ue in vigore dal 2018 aiutera' in 
minima parte su alcuni dei punti da te esposti.
Ciao
Stefano 


Avv. Stefano Aterno
Certificato ISO/IEC 27001 LA
Docente di diritto penale dell'informatica

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Il giorno 17 feb 2017, alle ore 22:39, Andrea Canesi <[email protected]> 
ha scritto:

> Saluti a tutti, ho un quesito che spero interessante per qualcuno di voi.
> 
> Mi sto occupando della formazione di più di un centinaio di docenti liguri 
> che intendono adottare nelle scuole una serie di servizi cloud (nello 
> specifico G Suite for Education) e una delle domande ricorrenti è se sia 
> possibile trattare dati sensibili con tale mezzo (ad esempio dati che 
> riguardano alunni disabili o con bisogni educativi specifici). Non intendo 
> discutere nello specifico della suite di Google e delle sue norme sulla 
> privacy, ma più in generale del fatto che, quando si ha a che fare con IaaS, 
> SaaS, PaaS, etc.  è praticamente impossibile nominare un incaricato del 
> trattamento esterno dei dati che, per quanto ne so, è ancora un obbligo (Io 
> con Google ci ho provato in più modi, ma al massimo ho ottenuto qualche 
> risata...). L'unico documento che ho trovato è una guida del Garante sul 
> cloud del 2012 
> (http://194.242.234.211/documents/10160/2052659/CLOUD+COMPUTING+-+Vademecum+pagina+doppia+%28anno+2012%29.pdf)
>  che descrive le attenzioni che occorre avere nell'adozione di tali servizi, 
> dice che il Titolare "deve procedere a designare il fornitore dei servizi 
> cloud 'responsabile del trattamento'" e subito dopo spiega: " Questo 
> significa che il cliente dovrà sempre prestare molta attenzione a come 
> saranno utilizzati e conservati i dati personali caricati sulla 'nuvola': in 
> caso di violazioni commesse dal fornitore, anche il titolare sarà chiamato a 
> rispondere dell’eventuale illecito."... Quindi, devo nominarlo o 
> semplicemente citarlo nei metodi di trattamento dei dati?
> 
> La cosa non riguarda solo Google e non solo le scuole, i servizi cloud sono 
> sempre più utilizzati anche a livello aziendale, e il problema è lo stesso. 
> Per quanto ne so legge italiana non ha fatto grandi passi dal 2003 ad oggi, 
> ed anche in Europa mi sembra tutto fermo, ma sono un informatico, non un uomo 
> di legge... Quindi, essendo più materia di un avvocato che si intende di 
> informatica piuttosto che di un informatico che si arrangia con le norme, 
> chiedo lumi a Voi esperti.
> 
> Grazie in anticipo a chi vorrà rispondere.
> 
> Andrea Canesi
> 
> 
> ________________________________________________________
> http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
> 

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