Il 18/02/2017 20:49, Cesare Gallotti ha scritto:
> Ti dico io cosa dice il Garante: tu ti sei iscritto, problema tuo.
Negativo. Non ho dato l'autorizzazione :-)
La cosa non è a livello personale. Il problema è di tutte le scuole che
hanno adottato questo sistema. Io potrei limitarmi a non dare
l'autorizzazione e poi vediamo.
Migliaia di studenti profilati, dati esportati all'estero, nessuna
garanzia di privacy.  Ce n'è di roba da discutere, autorizzazione o meno.


> 
> A meno che qui non si trovi uno Shrems... (spero di averlo scritto giusto).
> 
> E comunque ci vogliono anni.
> 
> 
>> -----Original Message-----
>> From: Paolo Giardini [mailto:[email protected]]
>> Sent: 18 February 2017 15:00
>> To: [email protected]
>> Subject: Re: [lex] Cloud, incaricato del trattamento esterno e 196/03
>>
>> Ciao a tutti,
>> sono in mezzo alla questione perché la scuola di mio figlio (scuola
>> media) sta di fatto obbligando tutti i genitori a concedere l'autorizzazione 
>> alla
>> creazione di un account g4edu senza la minima informazione ne informativa
>> privacy.
>>
>> Sto infatti cercando di coinvolgere genitori ed associazioni per creare la
>> consapevolezza su quanto comporta dal punto di vista privacy, profilazione,
>> accesso ad internet di minori, ecc.
>>
>> Tornando all'argomento di discussione, leggendo il contratto, si legge che 
>> con la
>> sottoscrizione la scuola nomina google "funzionario scolastico" secondo la
>> definizione del FERPA (family educational rights and privacy act).
>>
>> Non credo che tali norme USA siano applicabili in Italia ne che possa essere
>> equiparato alla figura del  responsabile.
>>
>> Qualcuno è interessato a portare avanti l'argomento g4edu, fino ad una
>> segnalazione o reclamo al garante privacy?
>>
>>
>>
>> Il 18/02/2017 11:30, Cesare Gallotti ha scritto:
>>> Ciao,
>>>
>>> da non-legale e non-informatico a informatico, ecco quanto so.
>>>
>>>
>>>
>>> Innanzi tutto, un fornitore si nomina “responsabile”; in inglese 
>>> “processor”.
>>>
>>> Gli incaricati sono solo persone fisiche.
>>>
>>> Da questo punto di vista, sia il Codice privacy italiano, sia il GDPR sono 
>>> molto
>> chiari.
>>>
>>>
>>>
>>> Se usi un servizio cloud, tipo Google, devi guardare cosa dice il loro 
>>> contratto.
>> Il nostro Codice privacy è un po’ più blando, mentre il GDPR è molto 
>> preciso. In
>> particolare, il GDPR dice in sostanza una cosa: se il fornitore fa danni, 
>> comunque
>> paga; il titolare potrebbe non pagare se il contratto è fatto bene. Quindi: 
>> se il
>> contratto fa schifo o non c’è, il titolare (la scuola) ci rimette comunque.
>>>
>>>
>>>
>>> E’ vero che il GDPR andrà in vigore da maggio 2018, ma sappiamo bene che se
>> non metti a posto le cose subito, poi sono problemi.
>>>
>>>
>>>
>>> Visto che ci ho scritto un post da poco, molto poco elegantemente, te lo
>> segnalo:
>>>
>>> -         
>>> <http://blog.cesaregallotti.it/2017/01/gdpr-e-nomina-dei-responsabili-
>> privacy.html> http://blog.cesaregallotti.it/2017/01/gdpr-e-nomina-dei-
>> responsabili-privacy.html.
>>>
>>>
>>>
>>> Google non ti dà le giuste garanzie? Eh... se è gratuito un motivo ci sarà.
>> Sicuramente ci sono in giro delle altre soluzioni, non gratis ma forse 
>> neanche
>> troppo care.
>>>
>>>
>>>
>>> Ci sarebbe anche un trucco non proprio bellissimo: se i singoli caricano i 
>>> loro
>> propri dati e poi li mettono a disposizione degli altri, allora sono essi 
>> stessi
>> titolari dei propri dati e quindi la scuola non c’entra. Però, ho sono tutti
>> d’accordo senza alcuna pressione, oppure ci sono altri rischi che non voglio
>> neanche immaginare.
>>>
>>>
>>>
>>> Ce
>>>
>>>
>>>
>>> From: Avv. Stefano Aterno [mailto:[email protected]]
>>> Sent: 18 February 2017 09:29
>>> To: [email protected]
>>> Subject: Re: [lex] Cloud, incaricato del trattamento esterno e 196/03
>>>
>>>
>>>
>>> Lacune normative non aiutano. Il Regolamento Ue in vigore dal 2018 aiutera'
>> in minima parte su alcuni dei punti da te esposti.
>>>
>>> Ciao
>>>
>>> Stefano
>>>
>>>
>>>
>>>
>>>
>>> Avv. Stefano Aterno
>>>
>>> Certificato ISO/IEC 27001 LA
>>>
>>> Docente di diritto penale dell'informatica
>>>
>>>
>>>
>>> VIA F. CESI, 72 / 00193 ROMA
>>>
>>> tel.06 32609427 /fax 0656561190
>>>
>>> www.studioaterno.it <http://www.studioaterno.it>
>>>
>>>
>>>
>>> Le informazioni trasmesse sono da intendersi di esclusiva spettanza
>> dell'effettivo destinatario. Nel caso in cui le stesse raggiungessero, per
>> qualunque motivo, soggetti non interessati, questi ultimi vorranno darne
>> immediata notizia al mittente.  Le violazioni saranno perseguibili ai sensi 
>> di
>> legge.
>>>
>>>
>>>
>>>
>>> Il giorno 17 feb 2017, alle ore 22:39, Andrea Canesi
>> <[email protected] <mailto:[email protected]> > ha scritto:
>>>
>>> Saluti a tutti, ho un quesito che spero interessante per qualcuno di voi.
>>>
>>> Mi sto occupando della formazione di più di un centinaio di docenti liguri 
>>> che
>> intendono adottare nelle scuole una serie di servizi cloud (nello specifico 
>> G Suite
>> for Education) e una delle domande ricorrenti è se sia possibile trattare 
>> dati
>> sensibili con tale mezzo (ad esempio dati che riguardano alunni disabili o 
>> con
>> bisogni educativi specifici). Non intendo discutere nello specifico della 
>> suite di
>> Google e delle sue norme sulla privacy, ma più in generale del fatto che, 
>> quando
>> si ha a che fare con IaaS, SaaS, PaaS, etc.  è praticamente impossibile 
>> nominare
>> un incaricato del trattamento esterno dei dati che, per quanto ne so, è 
>> ancora
>> un obbligo (Io con Google ci ho provato in più modi, ma al massimo ho 
>> ottenuto
>> qualche risata...). L'unico documento che ho trovato è una guida del Garante 
>> sul
>> cloud del 2012
>> (http://194.242.234.211/documents/10160/2052659/CLOUD+COMPUTING+-
>> +Vademecum+pagina+doppia+%28anno+2012%29.pdf) che descrive le
>> attenzioni che occorre avere nell'adozione di tali servizi, dice che il 
>> Titolare
>> "deve procedere a designare il fornitore dei servizi cloud 'responsabile del
>> trattamento'" e subito dopo spiega: " Questo significa che il cliente dovrà
>> sempre prestare molta attenzione a come saranno utilizzati e conservati i 
>> dati
>> personali caricati sulla 'nuvola': in caso di violazioni commesse dal 
>> fornitore,
>> anche il titolare sarà chiamato a rispondere dell’eventuale illecito."... 
>> Quindi,
>> devo nominarlo o semplicemente citarlo nei metodi di trattamento dei dati?
>>>
>>> La cosa non riguarda solo Google e non solo le scuole, i servizi cloud sono
>> sempre più utilizzati anche a livello aziendale, e il problema è lo stesso. 
>> Per
>> quanto ne so legge italiana non ha fatto grandi passi dal 2003 ad oggi, ed 
>> anche
>> in Europa mi sembra tutto fermo, ma sono un informatico, non un uomo di
>> legge... Quindi, essendo più materia di un avvocato che si intende di 
>> informatica
>> piuttosto che di un informatico che si arrangia con le norme, chiedo lumi a 
>> Voi
>> esperti.
>>>
>>> Grazie in anticipo a chi vorrà rispondere.
>>>
>>> Andrea Canesi
>>>
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>>>
>>
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>> Paolo Giardini
>> EUCIP Certified Professional
>> Consulente per la Sicurezza delle Informazioni Professionista Informatico
>> disciplinato ai sensi della legge 4/2013 Iscritto a Associazione Informatici
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Paolo Giardini
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