*** Guido Vetere ***
Ho evocato la parola "digitale": da qualche anno ha cambiato significato
oppure no?
Se si, ed in generale nei fenomeni linguistici, la frequenza statistica ha
qualche rilevanza oppure no?

*** Marco Fioretti ***
  > la macchina ha cominciato a SEMBRARE come se ecc ecc.. non a ESSERE
Accade oppure no che a volte SEMBRARE opera come ESSERE?
> quando accade DAVVERO (che uomo e macchina facciano la stessa cosa) , e'
perche' l'uomo si e' ridotto a una macchina, non certo il contrario.
L'uomo ha cominciato a perdere qualità non inventando macchine ma da quando
ne ha perso il controllo, non so cosa arriverà domani ma oggi questa
perdita di controllo acquista sempre più velocità e spazi a danno
dell'umano.
Appartengo alla tribù ed ho tutte le tue preoccupazioni, vorrei molto
fermare questa tendenza ma temo che il risultato sia già scritto. Non era
questo il punto su cui chiedevo attenzione, invitavo a non cullarsi sulle
qualità dell'umano, potremmo essere solo scimmie parlanti che si stanno
facendo fregare il linguaggio. Invece di essere così genialmente superiori
rischiamo di comportarci da idioti.
-----
Grazie e cordialità.
Duccio (Alessandro Marzocchi)


Il giorno dom 1 ott 2023 alle ore 17:22 <[email protected]>
ha scritto:

>
> Date: Sun, 1 Oct 2023 15:39:19 +0200
> From: Guido Vetere <[email protected]>
> To: Nexa <[email protected]>
> Subject: Re: [nexa] la lingua batte dove il dente duole
>         (antropomorfizzazione linguistica)
> Message-ID:
>         <CAD3hHB7HD4GtfGPH6qWEXvZH7JsOutU=Q=
> [email protected]>
> Content-Type: text/plain; charset="utf-8"
>
> > La parola acquista significato e lo cambia su basi statistiche
>
> se iniziamo a considerare la significazione come una proprietà statistica
> della parola, allora davvero ci meritiamo l'estinzione
>
> G.
>
> ------------------------------
>
> Message: 2
> Date: Sun, 1 Oct 2023 17:22:41 +0200
> From: "M. Fioretti" <[email protected]>
> To: [email protected]
> Subject: Re: [nexa] la lingua batte dove il dente duole
>         (antropomorfizzazione linguistica)
> Message-ID: <[email protected]>
> Content-Type: text/plain; charset=utf-8
>
> On Sun, Oct 01, 2023 12:48:42 PM +0200, alessandro marzocchi wrote:
> > Buongiorno.
> > Ho trovato fra i più interessanti lo scambio ‘Biggest act of copyright
> theft in
> > history’ ...' un filo di Arianna nel labirinto...
> > ...
> > la macchina ha cominciato a fare quello che per decine di migliaia
> > di anni è stato esclusiva dell'uomo
>
> o forse anche no. Se c'e' stato un filo d'Arianna da non perdere, nel
> labirinto di quella discussione, e' proprio il fatto che la macchina
> ha cominciato a SEMBRARE come se ecc ecc.. non a ESSERE.
>
> > Mi pare chiaro anche che, pur diversi, macchina ed uomo a volte
> > fanno la stessa cosa
>
> a me pare che quasi sempre, quando questo accade DAVVERO, e' perche'
> l'uomo si e' ridotto a una macchina, non certo il contrario.
>
> NOI siamo esseri umani. QUELLE sono scatole parlanti, ma sempre e solo
> scatole. E se anche noi FOSSIMO effettivamente solo animali, quelle
> non son nemmeno animali. Ma davvero abbiamo bisogno di ricordarli,
> certi punti?
>
> Se non altro perche', come specie/societa', siamo ancora nella fase in
> cui nemmeno sul significato di "uomo" siamo davvero tutti d'accordo.
> Bastano dieci minuti di talk show sui migranti per ricordarselo.
>
> Nulla di personale, ovviamente: ma posizioni come queste, sicuramente
> in buona fede,
>
> > Non sono per niente sicuro che coscienza, mente, intelligenza sono
> > esclusive dell'uomo
>
> a me fanno parecchia paura. Potrebbero diventare argomento di
> discussione "sicuro" quando non ci sara' chi e' ancora sicuro che
> "coscienza, mente, intelligenza" siano esclusive solo di certi tipi di
> "uomo". Dargli credito prima rischia di scoppiarci in faccia.
>
> Un problema VERO che abbiamo e' proprio che mettendo insieme
>
> - prendere seriamente qualsiasi equivalenza fra AI e umani con
>
> - la possibilita' da AI di "treat things that really seem like people
> as if they're not people"
>
> ci si abitua a fare il contrario, cioe' a trattare come macchine anche
> cose che invece SONO persone (vedi "AI will make things worse" qui:
> https://mfioretti.substack.com/p/thoughts-and-tips-on-the-state-of )
>
> NOI siamo esseri umani gia' pieni di problemi concreti e urgenti, tipo
> sintetizzare nuove generazioni di antibiotici piu' resistenti ai
> superbug.
>
> QUELLE, le AI, sono scatole parlanti che vanno sfruttate prima
> possibile per risolvere QUEI problemi e nulla piu'.
>
> Se non altro per ragioni di urgenza e di limiti delle nostre (come
> specie!) capacita' di "calcolo", qualsiasi elucubrazione piu'
> complessa dovremmo evitarla, pure se fosse fondata. Per favore!
>
> Marco
> https://mfioretti.substack.com
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