On 16 May 2026, at 19:57, Daniela Tafani <[email protected]> wrote:

D'accordo.

Allora, quando hai scritto frasi come "Oggi i modelli sanno leggere e 
interpretare immagini e quindi farsi una propria idea della realtà",
stavi formulando una tua personale professione di fede.

Niente affatto. Si tratta di evidenze da esperimenti condotti nel campo della 
Mechanistic Interpretability.

Sarò didascalico e rimando per approfondimenti e citazioni al libro di Nello 
Cristianini, Forma Mentis, ed. Il Mulino.

Per dimostrare che un LLM multimodale (elaborazione di testo e visione) ha un 
modello della realtà, si applicano varie tecniche: probe, causal intervention, 
invarianza cross-modale e generalizzazione contrattuale.

1. Linear probe: trovare la mappa latente
Si congelano l'LLM e si addestra un probe lineare (una sonda) per guardare le 
attivazioni interne del modello mentre legge il testo o guarda le immagini.
Ad esempio, in un noto esperimento (Othello-GPT), un modello è stato addestrato 
solo su stringhe di testo di mosse legali nel gioco Othello. Non gli è mai 
stata data una scacchiera visiva o fornite regole. Sondando i suoi strati 
interni, si è osservato che il modello aveva costruito autonomamente una 
matrice interna 8x8, rappresentazione esatta dello stato della scacchiera.

Geografia e tempo: quando i moderni LLM vengono alimentati con nomi di città o 
personaggi storici, i probe rivelano che le attivazioni interne del modello si 
raggruppano geometricamente in una mappa 3D della terra e su una cronologia 
lineare della storia.

2. Causal Intervention: Dimostrare che la mappa viene utilizzata
Se individuiamo le attivazioni relative alla rappresentano il concetto "Parigi 
è la capitale della Francia", si possono alterare specificamente quei pesi in 
"Parigi è la capitale di Roma”. Gli effetti si propagano su tutta la sua 
percezione della realtà. Alla domanda: "Dove vive il presidente francese?" O 
"Che lingua parlano vicino alla Torre Eiffel?", un modello modificato 
risponderà "Roma" e "italiano".

3. Invarianza cross-modale
Se un modello legge una descrizione testuale di una stanza o in alternativa una 
foto della stanza e poi lo si interroga sulla presenza di una chitarra con una 
frase nel primo caso o un’immagine nel secondo, si attivano gli stessi identici 
vettori.

4. Generalizzazione alle realtà controfattuale
Se dici a un LLM multimodale: "In questo universo immaginario, la gravità 
spinge le cose verso l'alto e gli oggetti pesanti galleggiano più in alto di 
quelli leggeri", il modello utilizza le nuove regole astratte per simulare 
accuratamente la scena.

Ci sono quindi evidenze scientifiche che un LLM crei una simulazione matematica 
compressa delle leggi fisiche e logiche del mondo utile a risolvere il compito 
cui è stato addestrato: prevedere cosa verrà dopo.

Naturalmente questo non significa che un modello abbia una “comprensione in 
senso umano”, perché come ho già detto, non abbiamo una definizione scientifica 
di cosa questa sia e comunque la ritengo è una questione irrilevante.


Così va bene, grazie. Non occorre discutere oltre.

Io mi appello alla libertà di culto.

La religione della Silicon Valley non è la mia.
È spiacevole quando da una discussione sul merito si passa a giudizi sulla 
persona.

Credo che chi mi conosce sappia che ho sempre operato in modo intellettualmente 
onesto e libero.
Sono stato sempre in prima linea contro i monopoli, fin dai tempi di IBM a 
quelli delle telecom, portando Internet in Italia, costruendo la rete GARR, 
creando il primo motore di ricerca web in Italia con codice OS (che venne 
distrutto da Google che offrì i suoi servizi gratis ai nostri clienti), ho 
costruito il cloud GARR tutto su software OS (che venne anch’esso osteggiato da 
AWS che offrì alle università servizi a prezzi scontati o da Google che offrì 
Google Workspace con spazio disco illimitato gratis alle università, salvo poi 
rimangiarselo 3 anni dopo).

Da dieci anni denuncio la deriva delle Tech Economy in scritti e convegni 
(https://wwwnew2.unipi.it/index.php/unipieventi/event/4887-la-deriva-della-tech-economy)
Ho programmato (non solo chiacchierato) insieme con Richard Stallman e sono 
autore di SW OS usato da milioni di persone, quali il mio contributo a Java o 
lo script usato per estrarre i testi da Wikipedia per allenare i LLM.
Sono stato tra i pionieri del Deep Learning per il NLP, costruendo i primi word 
embeddings insieme col gruppo di Yoshua Bengio e una articolata libreria 
(DeepNL) oltre che un parser a dipendenze basato su DL.
Ho insegnato il DL e i LM per 15 anni, prima che molti sapessero cosa fossero e 
gli studenti del mio corso hanno sviluppato soluzioni basate su di essi, 
vincendo premi a competizioni internazionali.

Conosco la tecnologia nei minimi dettagli, ho assistito direttamente al suo 
progresso e per questo mi sforzo di farne cogliere la portata.

— Beppe




Il 16/05/26 18:53, Giuseppe Attardi ha scritto:

On 16 May 2026, at 18:25, Daniela Tafani <[email protected]> wrote:

E' come temevo, sì: non si può dire, allora,
né che le persone pensino né che gli artefatti non pensino.
Puoi dire ciò che vuoi, ma devi fornire una definizione quando vuoi “provare” 
qualcosa, come quando parli di “onere della prova”.
Anche una proprietà come l’intelligenza può essere “provabile” dandone una 
definizione osservabile e falsificabile, come ad esempio il test di Turing.

--

Esattamente l'indistinguibilità tra persone e macchine che caratterizza 
l'approccio dello psicopatico
(Simon Baron-Cohen, La scienza del male. L'empatia e le origini della crudeltà, 
2012)
e di quel progetto politico del complesso militare-industriale (e accademico) 
denominato "intelligenza artificiale".


________________________________________
Da: Giuseppe Attardi <[email protected]>
Inviato: sabato 16 maggio 2026 17:59
A: Daniela Tafani
Cc: Giuseppe Attardi; nexa
Oggetto: Re: Illusions of Understanding from Outsourcing Thinking to LLMs



On 16 May 2026, at 16:23, Daniela Tafani <[email protected]> wrote:

Quindi potrei sostenere che la sedia, il tavolo e la tovaglia pensino?
Ragionamento fallace: dire che non si può affermare !P(x) senza una definizione 
di P(x), significa che non si può affermare né P(x) né !P(x) per nessun x.
Non incomberebbe a me l'onere della prova?
Per provare qualcosa, occorre prima definirla formalmente.

--


________________________________________
Da: Giuseppe Attardi via nexa <[email protected]>
Inviato: sabato 16 maggio 2026 12:48
A: Giuseppe Attardi
Cc: nexa
Oggetto: [nexa] Re: Illusions of Understanding from Outsourcing Thinking to LLMs



On 16 May 2026, at 12:20, Giuseppe Attardi <[email protected]> wrote:



On 16 May 2026, at 06:30, [email protected] wrote:

LLMs Cannot Think

La scienza tratta solo concetti che siano misurabili, osservabili e 
falsificabili.
Si potrà falsificare “think” solo quando se ne darà una definizione 
falsificabile.

The companies marketing their LLMs often describe them with
anthropomorphising terms like "thinking" and "reasoning", which might
create the impression that they can think (Mirzadeh et al., 2025;
Shojaee et al., 2026). But for that impression to be accurate we would
have to stretch the meaning of the term to refer trivially to whatever
the LLMs produce as output
Argomento del fantoccio (strawman): attribuisce una definizione che piace a lui 
a quanto direbbero altri.
- much like the meaning of intelligence has
historically been watered down to whatever the tests used to
operationalise the construct measured (Loru et al., 2025; Mitchell,
2023; Quattrociocchi & Capraro, 2025; van der Maas et al., 2021). The
task of developing systems with non-trivial capability for human-like
cognition is computationally intractable (van Rooij et al., 2024).

L’articolo di van Rooij afferma che si tratta di un problema NP-hard. Quasi 
ogni problema interessante in informatica è NP-hard, il ché non vuol dire che 
non si possa affrontare.
A scanso di equivoci: tutte le proprietà non banali dei programmi sono non 
decidibili, teorema di Rice.
Per problemi interessanti intendevo ciò che resta all’interno del computabile.
Lo sviluppo di euristiche per risolvere efficientemente problemi NP-hard è un 
importante campo di ricerca.
Qualcuno lo ha fatto proprio con i Transformer:
https://arxiv.org/abs/2103.03012

--


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