Ciao,
@Paolo Marcheschi
> io non credo che illumos/openindiana non abbia un futuro, così come un
> utente può scegliere una distribuzione preferita e un sviluppatore abbia
> voglia di crearsene una sua, ognuno di noi può scegliere il SO che
> preferisce in base alle sue esigenze, che sia: desktop, storage, server,
> ... oriented
verissimo, ma tale SO deve anche supportare le tecnologia hardware e
software del tempo in cui lo scegli; ad oggi è così per OI, anzi se
prendi alcune cose come NFS è avanti chessò a GNU/Linux, ma più il
tempo passa più stare al passo con pochi sviluppatori diventa difficile...
Solo un esempio, sino a pochi anni fa SCSI Ultra320 era lo standard de
facto dello storage, un po' di Ultra160 e bon, hd a piattelli da 15.000rpm
o per i vecchio U160 da 10.000rpm e null'altro. Poi è arrivato l'Ultra640
che non ha preso piede, scalzato in anticipo dal SAS; nuovi controller
nuovi hd ecc. ora lo storage a piattelli si avvia al tramonto man mano
che il prezzo degli SSD cala e la capacità aumenta; già oggi ci sono
array con SSD PCIe, anche li cambiano le cose, cambia in questo caso
anche il modo in cui usi il disco... Tra due anni, tre anni, cinque anni
i developer di OI saranno abbastanza numerosi per poter, oltre a
continuare lo sviluppo dell'OS, anche a supportare le nuove tecnologie,
i nuovi controller, standard ecc. che usciranno?
@Maurizio Lombardi
>> (fare qualcosa come SourceJuicer o cmq fare una fottuta struttura di pkg
>> binari ragionevolmente in sync coi port no eh!?)
> Non condivido molto di quello che scrivi, ma su questo hai ragione :)
> Speravo anche io che in FreeBSD 9 i packages binari fossero finalmente
> sincronizzati con i ports e invece sono rimasto un po' deluso. Questo
> problema rende FreeBSD macchinoso da usare come OS desktop.
Ho scritto un po' di corsa, non so se ho reso l'idea... Ad ogni modo
FreeBSD su un desktop odierno, salvo che tu non "limiti" o non usi
proprio molto software (e hardware) non è sostanzialmente usabile. Ci ho
provato a tornare quando ho deciso che OI non poteva essere, almeno allo
stato attuale, il mio desktop di default:
- Base_install (ZFS root, hd con label GPT)
installa minimale su penna USB, agg. lo zfs, ricompila il loader,
sistema rc.conf, prova geli+zfs, ... la prima volta un po',
a regime 40' di tempo...
- Init_portinstall: sistema make.conf, fai un make config iperlungo
per vedere tutto quel che vuoi e che non vuoi, compila il tutto,
ricomincia a pezzi un paio di volte (ho scoperto che alcune flag di
un port e di un altro vanno in conflitto con un terzo) ecc.
Diciamo 2-3h tra lavoro manuale e build time
- Il kernel? Vabbé per ora andiamo di freebsd-update e camminare
- Big copy di pezzi di PC-BSD/DesktopBSD (o come cavolo l'han chiamata
di recente) giusto da avere l'automount per le penne usb più un po'
di altre cosette desktop.
- OK, È PRONTO!!!! un bel portaudit&&portupgrade, t'ho han appena agg.
un driverino di Xorg... Tutto ok... Tempo uno/due giorni (ed un altro
po' di piccoli update) il sistema comincia ad essere instabile, almeno
GNome ed X... Ravana un po' e decidi per far prima un bel rebuild,
diciamo che come policy fai un po' di portupgrade e secondo cosa c'è
da aggiornare vai giù pesante: portupgrade -Rra :-(
In pratica perdi mediamente 30' al giorno (con devianza da un giorno in
cui non fai nulla ad uno in cui ci metti l'intera giornata) in manutenzione
del desktop, se ti tieni aggiornato... Se non ti vuoi aggiornare "troppo"
puoi anche andare di pkg_*, peccato che se segui -STABLE anziché -RELEASE
ti trovi un pkg che vuole versione x di un altro che però è ancora alla y
ecc. e finisci per concludere che l'unica via sono i port.
Va bene sul desktop di uno studente, di chi ha tempo da dedicarci ma se
non rientri in questa categoria sei fregato... È mantenibile, solo per
avere dtrace, lo zfs e le jail lato server: base system tenuto con san
freebsd-update e pochi port, se ti butti su roba grafica cedi...
C'è una cosa che oggi è fondamentale e lo diventa sempre di più: La
Pappa Pronta® OpenSolaris con la Sun dietro in buona sostanza la dava,
Ubuntu la dà; OI sostanzialmente no, FreeBSD manco. Scarta pure OpenBSD
adatta per lo più da firewall (santo pf, perché osol è rimasto col tuo
patrigno?) o giù di lì, {Net,DragonFly,*}BSD non li considero manco se
non come esperimento o base di codice... Cosa resta? Praticamente solo
GNU/Linux! Anche per questo dico che è tempo d'uno UNIX 2.0 che stacchi
come UNIX staccò Multics/ITS&c ai tempi...
--
Kim Allamandola
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