Si parla di energie rinnovabili (in particolare di fotovoltaico) e di
certezza del diritto. Due argomenti che mi paiono abbastanza importanti (non
come le firme false di Firmigoni, non come il bilancio del Comune di Roma,
non come le "schegge di Shoa'", ma insomma...).
Premesso che sono personalmente interessato perchè nel settore ci lavoro,
fornisco una breve disamina.
- La produzione di energia da fotovoltaico è da anni incentivata in Italia e
in Europa dal "Conto Energia" che prevede una remunerazione per ogni kWh
prodotto. Si è passati a questa forma dopo una breve esperienza in cui lo
Stato forniva contributi in conto capitale ma i contributi si incassavano e
gli impianti non si facevano. La remunerazione, come è giusto che sia, è
sempre in discesa in base al passare del tempo (per seguire la diminuzione
dei costi di impianto) e in base alla taglia (per premiare gli impianti più
piccoli). Ad oggi, un impianto domestico costa intorno ai 15.000 € e il
rientro si ottiene in circa 8/9 anni.
- Ad agosto 2010 il Governo promulga il 3° Conto Energia che avrebbe dovuto
coprire il periodo 2011-2013. Un mese fa (attenzione! DOPO Fukushima ma
PRIMA della marcia indietro sul nucleare) il Ministro Romani fa un decreto
nel quale blocca tutto e dice che il Governo dovrà rivedere Il Conto Energia
di agosto perchè gli incentivi sono troppo alti e pesano troppo sulla
bolletta degli Italiani, con una campagna di disinformazione con pochi
precedenti.
- L'unica reazione da parte radicale quella di Elisabetta Zamparutti che,
sostanzialmente, concorda su quel "troppo" (senza, peraltro, motivarlo) e
per soprammercato ci mette di mezzo anche la criminalità organizzata. Per il
resto, silenzio tombale.
- Il settore si blocca: imprese che avevano già programmato investimenti si
trovano in difficoltà, scatta qualche cassa integrazione, le banche bloccano
i finanziamenti, le Banche europee bacchettano l'Italia perchè è un Paese
poco serio, per ultimo il Commissario all'Energia Oettinger scrive una
lettera a Romani per spiegargli che l'Italia sulle rinnovabili ha preso
degli impegni e che lui è molto preoccupato. C'è una sollevazione delle
imprese del settore, appoggiate da Legambiente, Verdi, Sindacati.
- Ieri è uscita una bozza di 4° Conto Energia che non ho modo di analizzare
qui ma che "delirante" è dire poco. Il PD presenta un'interrogazione a
risposta immediata sull'argomento: radicali assenti. Si svolge il primo
sciopero nazionale proclamato (miracolo!) da CGIL-CISL-UIL e un sit in
davanti Montecitorio: radicali assenti.
- Facendo una media delle stime, il settore occupa circa 100.000 persone,
tra dirette e indotto. E' uno dei pochi che, con questi chiari di luna,
continua a crescere sia in fatturato che in occupazione. Produce benefici
economici a TUTTI NOI (risparmi in bolletta, ricadute fiscali per lo Stato),
lo fa in modo "etico" (cioé risparmiando danni all'ambiente).
Questa è la situazione
I radicali? ASSENTI.

Questa la situazione.

PS: per approfondimenti, basta inserire in Google le parole chiave. Se
necessario, posso pubblicare un po' di link interessanti (ad esempio, sui
benefici economici NETTI che il fotovoltaico produce al Paese).

Il giorno 20 aprile 2011 14:59, Luca Patavino <[email protected]> ha
scritto:

> Di cosa si parla ?
>
>  ------------------------------
> *Da:* gianclaudio morini <[email protected]>
> *A:* radicaliroma <[email protected]>
> *Inviato:* Mer 20 aprile 2011, 12:16:33
> *Oggetto:* [radicaliroma] E io dovrei votarli ancora?
>
> Perchè sull'argomento rinnovabili i MIEI rappresentanti tacciono? Perchè ho
> tentato di sensibilizzarli per mail e tramite FB e non ho ricevuto non dico
> una risposta, ma uno straccio di riscontro? Perchè oggi il PD presenta
> un'interrogazione a risposta immediata sull'argomento e tra i presentatori
> NON vedo i MIEI rappresentanti? Ma, soprattutto, perchè, dopo trent'anni,
> dovrei votarli ancora una volta?
>
> Malinconicamente,
>
> Gianclaudio.
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