Caro Gianclaudio,
attraverso la tua e-mail sollevi una questione molto seria che,
all'interno dei Radicali, vede due posizioni abbastanza contrapposte. Ti
scrivo perché da pochi mesi, nominato da Mario Staderini, sono diventato
coordinatore del gruppo ambiente di RI. Tieni conto che questo soggetto
dell’area radicale non ha firmato l’appello promosso dagli “amici della
Terra” e sottoscritto anche da Elisabetta Zamparutti. Con questo non
voglio dire che non si condividano alcune preoccupazioni che sono ben
evidenziate in quel testo, ma, almeno a mio avviso, ci sono delle cose che
possono apparire troppo anti-rinnovabili. Concordo con te sulla questione
inerente alla certezza del diritto e sull’urgenza di intervenire
seriamente per forme di energia ad impatto quasi nullo. Purtroppo, come
spesso accade nel nostro Paese, siamo in totale assenza di una
programmazione seria, questo comporta incertezza ed equivoci Premesso che,
in questo campo, la politica Radicale ha sempre messo al primo posto
l’efficienza energetica all’interno di una improcrastinabile legge
inerente alla strategia nazionale, la sovra incentivazione del
fotovoltaico è questione che esiste, così come esiste, anche se in forma
minore, lo “sfruttamento” del territorio che consegue dall’istallazione di
pannelli fotovoltaici. Su questo ultimo punto i Radicali sono stati sempre
favorevoli nel dare priorità agli impianti sui tetti,  non escludendo a
priori l’istallazione a terra. In tutto questo discorso bisogna anche
tenere conto che il surplus di incentivazione va ad influire, e non di
poco, sulla bolletta energetica. Siamo stati sempre pragmatici e dobbiamo
continuare ad esserlo, proprio per questo dobbiamo domandarci se la
quantità di incentivi programmati darà una potenza istallata proporzionale
allo sforzo economico, domanda che ci siamo posti, senza cadere in facile
demagogia, sul nucleare ( investire 30 miliardi di euro pubblici per
ottenere il 4% di consumo finale di energia tra vent’anni non ha senso
economico). Le preoccupazioni che ho cercato di evidenziare - a parte
altre che mi sembrano un tantino pretestuose - non intaccano minimamente
la valutazione positiva in merito alle energie rinnovabili. Il problema
non è l’energia verde, come qualcuno vuole far credere, ma la forma
sbagliata di favorirne la diffusione, si potevano trovare altri metodi
atti a sostenere soprattutto l’istallazione di piccoli impianti che
porterebbero all’autosufficienza delle utenze e non al regime dei
monopoli.
Comunque nell’area radicale il dibattito è tutt’altro che chiuso.
Saluti ex tesorie’


> Si parla di energie rinnovabili (in particolare di fotovoltaico) e di
> certezza del diritto. Due argomenti che mi paiono abbastanza importanti
> (non
> come le firme false di Firmigoni, non come il bilancio del Comune di Roma,
> non come le "schegge di Shoa'", ma insomma...).
> Premesso che sono personalmente interessato perchè nel settore ci lavoro,
> fornisco una breve disamina.
> - La produzione di energia da fotovoltaico è da anni incentivata in
> Italia e
> in Europa dal "Conto Energia" che prevede una remunerazione per ogni kWh
> prodotto. Si è passati a questa forma dopo una breve esperienza in cui lo
> Stato forniva contributi in conto capitale ma i contributi si incassavano
> e
> gli impianti non si facevano. La remunerazione, come è giusto che sia, è
> sempre in discesa in base al passare del tempo (per seguire la diminuzione
> dei costi di impianto) e in base alla taglia (per premiare gli impianti
> più
> piccoli). Ad oggi, un impianto domestico costa intorno ai 15.000 € e il
> rientro si ottiene in circa 8/9 anni.
> - Ad agosto 2010 il Governo promulga il 3° Conto Energia che avrebbe
> dovuto
> coprire il periodo 2011-2013. Un mese fa (attenzione! DOPO Fukushima ma
> PRIMA della marcia indietro sul nucleare) il Ministro Romani fa un decreto
> nel quale blocca tutto e dice che il Governo dovrà rivedere Il Conto
> Energia
> di agosto perchè gli incentivi sono troppo alti e pesano troppo sulla
> bolletta degli Italiani, con una campagna di disinformazione con pochi
> precedenti.
> - L'unica reazione da parte radicale quella di Elisabetta Zamparutti che,
> sostanzialmente, concorda su quel "troppo" (senza, peraltro, motivarlo) e
> per soprammercato ci mette di mezzo anche la criminalità organizzata. Per
> il
> resto, silenzio tombale.
> - Il settore si blocca: imprese che avevano già programmato investimenti
> si
> trovano in difficoltà, scatta qualche cassa integrazione, le banche
> bloccano
> i finanziamenti, le Banche europee bacchettano l'Italia perchè è un
> Paese
> poco serio, per ultimo il Commissario all'Energia Oettinger scrive una
> lettera a Romani per spiegargli che l'Italia sulle rinnovabili ha preso
> degli impegni e che lui è molto preoccupato. C'è una sollevazione delle
> imprese del settore, appoggiate da Legambiente, Verdi, Sindacati.
> - Ieri è uscita una bozza di 4° Conto Energia che non ho modo di
> analizzare
> qui ma che "delirante" è dire poco. Il PD presenta un'interrogazione a
> risposta immediata sull'argomento: radicali assenti. Si svolge il primo
> sciopero nazionale proclamato (miracolo!) da CGIL-CISL-UIL e un sit in
> davanti Montecitorio: radicali assenti.
> - Facendo una media delle stime, il settore occupa circa 100.000 persone,
> tra dirette e indotto. E' uno dei pochi che, con questi chiari di luna,
> continua a crescere sia in fatturato che in occupazione. Produce benefici
> economici a TUTTI NOI (risparmi in bolletta, ricadute fiscali per lo
> Stato),
> lo fa in modo "etico" (cioé risparmiando danni all'ambiente).
> Questa è la situazione
> I radicali? ASSENTI.
>
> Questa la situazione.
>
> PS: per approfondimenti, basta inserire in Google le parole chiave. Se
> necessario, posso pubblicare un po' di link interessanti (ad esempio, sui
> benefici economici NETTI che il fotovoltaico produce al Paese).
>
> Il giorno 20 aprile 2011 14:59, Luca Patavino <[email protected]> ha
> scritto:
>
>> Di cosa si parla ?
>>
>>  ------------------------------
>> *Da:* gianclaudio morini <[email protected]>
>> *A:* radicaliroma <[email protected]>
>> *Inviato:* Mer 20 aprile 2011, 12:16:33
>> *Oggetto:* [radicaliroma] E io dovrei votarli ancora?
>>
>> Perchè sull'argomento rinnovabili i MIEI rappresentanti tacciono?
>> Perchè ho
>> tentato di sensibilizzarli per mail e tramite FB e non ho ricevuto non
>> dico
>> una risposta, ma uno straccio di riscontro? Perchè oggi il PD presenta
>> un'interrogazione a risposta immediata sull'argomento e tra i
>> presentatori
>> NON vedo i MIEI rappresentanti? Ma, soprattutto, perchè, dopo
>> trent'anni,
>> dovrei votarli ancora una volta?
>>
>> Malinconicamente,
>>
>> Gianclaudio.
>>
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