Carissimo ex-Segretario, mi fa molto piacere che proprio tu sia divenuto coordinatore del "gruppo ambiente", ma proprio per questo rimango sorpreso da una lacuna che trovo nella tua pur articolata mail e che ti espongo subito: questo thread non è partito da considerazioni di merito (sulle quali, come vedi, mi piace confrontarmi e magari lo farò anche qui di seguito) ma di metodo. E cioè sul perchè NESSUNO dei miei RAPPRESENTANTI abbia voluto prendere una posizione che è squisitamente politica. E cioè, né motu proprio né su sollecitazione, abbia voluto dire qualcosa sul decreto Romani (e su quello che in conseguenza il Governo sta combinando in questi giorni). A me la questione sembra di una banalità imbarazzante, ma pare che non riesca a spiegarmi.
Nel merito e frammentariamente per motivi di tempo: - conosco la posizione di RI sull' efficienza energetica, ma non la condivido. Non perchè sia sbagliata in sé, ci mancherebbe, ma perchè è questione di cultura, di costumi, di abitudini inveterate: ci vorranno vent'anni per abituare gli italiani all'efficienza e al risparmio energetico. E nel frattempo? E gli obiettivi di Kyoto? E gli impegni presi con l'Europa? Ma, soprattutto: e i nostri soldi?? - la "sovra-incentivazione": c'è qualcuno di voi che abbia fatto uno studio oppure consultato più studi per arrivare a definirla tale? Non è polemica, ma sincera curiosità, dato che esistono studi piuttosto documentati in cui si dimostra, dati alla mano, che l'istallazione del fotovoltaico (comprensiva di questi diabolici incentivi) produce un beneficio economico NETTO non a biechi speculatori, ma a questo Paese. - il "consumo di territorio": anche qui, la questione è piuttosto aperta (v. risposta a mad Paolo) e c'è anche chi sostiene che di superfici ormai abbandonate (e che, presumibilmente, non saranno PIU' recuperate) ce ne siano abbastanza per produrre MWh/a. Ovviamente non dico di togliere le vigne di Montalcino o gli ulivi della Sabina per metterci gli impianti, ma uno studio serio l'avete fatto? l'avete letto? Lo sapete che i grossi impianti a terra devono essere autorizzati da una pluralità di soggetti (Conferenza dei Servizi) e che sotto il MWp vanno in screening VIA e sopra il MWp direttamente in VIA? Sapete che il committente è nella quasi totalità dei casi obbligato alle cosiddette "opere di mitigazione" (che costano soldi) per ridurre l'impatto ambientale? Sapete che l'occupazione del territorio da fotovoltaico è temporanea? Che l'investitore ha l'obbligo di restituire il terreno nello stato quo ante a fine ciclo e tale restituzione deve essere garantita da fideiussione bancaria (che costa soldi)? Avete mai pensato che questa "transitorietà" comporta la conseguenza di salvaguardare il terreno da sempre possibili cementificazioni (quelle sì quasi eterne) e la rigenerazione del suolo per successive coltivazioni? - il peso sulla bolletta: ancora: l'avete studiato? sapete cosa c'è dentro la componente A3? lo sapete che in quella componente, dove ci sono gli incentivi al fotovoltaico, ci sono anche i contributi per Moratti e Garrone (link sull'argomento in questo thread)? Come vedi anche nel merito possiamo discutere di tutto, ma di una cosa NON dovremmo discutere: la certezza del diritto, perchè tra radicali dovrebbe essere una cosa scontata. Se interessa, in questo thread ho pubblicato un po' di link specifici. Oppure puoi contattare Dario Tamburrano (di ASPO Italia) che mi risulta essere intervenuto in passato anche a qualche trasmissione di RR: lui ti puo' sommergere di dati molto meglio di me. Un caro saluto e buon lavoro. Gianclaudio. P:S:: curiosità: "pretestuose" a cosa si riferisce? Perchè non era chiaro. Grazie. Il giorno 22 aprile 2011 15:05, Massimiliano Iervolino < [email protected]> ha scritto: > Caro Gianclaudio, > attraverso la tua e-mail sollevi una questione molto seria che, > all'interno dei Radicali, vede due posizioni abbastanza contrapposte. Ti > scrivo perché da pochi mesi, nominato da Mario Staderini, sono diventato > coordinatore del gruppo ambiente di RI. Tieni conto che questo soggetto > dell’area radicale non ha firmato l’appello promosso dagli “amici della > Terra” e sottoscritto anche da Elisabetta Zamparutti. Con questo non > voglio dire che non si condividano alcune preoccupazioni che sono ben > evidenziate in quel testo, ma, almeno a mio avviso, ci sono delle cose che > possono apparire troppo anti-rinnovabili. Concordo con te sulla questione > inerente alla certezza del diritto e sull’urgenza di intervenire > seriamente per forme di energia ad impatto quasi nullo. Purtroppo, come > spesso accade nel nostro Paese, siamo in totale assenza di una > programmazione seria, questo comporta incertezza ed equivoci Premesso che, > in questo campo, la politica Radicale ha sempre messo al primo posto > l’efficienza energetica all’interno di una improcrastinabile legge > inerente alla strategia nazionale, la sovra incentivazione del > fotovoltaico è questione che esiste, così come esiste, anche se in forma > minore, lo “sfruttamento” del territorio che consegue dall’istallazione di > pannelli fotovoltaici. Su questo ultimo punto i Radicali sono stati sempre > favorevoli nel dare priorità agli impianti sui tetti, non escludendo a > priori l’istallazione a terra. In tutto questo discorso bisogna anche > tenere conto che il surplus di incentivazione va ad influire, e non di > poco, sulla bolletta energetica. Siamo stati sempre pragmatici e dobbiamo > continuare ad esserlo, proprio per questo dobbiamo domandarci se la > quantità di incentivi programmati darà una potenza istallata proporzionale > allo sforzo economico, domanda che ci siamo posti, senza cadere in facile > demagogia, sul nucleare ( investire 30 miliardi di euro pubblici per > ottenere il 4% di consumo finale di energia tra vent’anni non ha senso > economico). Le preoccupazioni che ho cercato di evidenziare - a parte > altre che mi sembrano un tantino pretestuose - non intaccano minimamente > la valutazione positiva in merito alle energie rinnovabili. Il problema > non è l’energia verde, come qualcuno vuole far credere, ma la forma > sbagliata di favorirne la diffusione, si potevano trovare altri metodi > atti a sostenere soprattutto l’istallazione di piccoli impianti che > porterebbero all’autosufficienza delle utenze e non al regime dei > monopoli. > Comunque nell’area radicale il dibattito è tutt’altro che chiuso. > Saluti ex tesorie’  > > > > > > > > > Si parla di energie rinnovabili (in particolare di fotovoltaico) e di > > certezza del diritto. Due argomenti che mi paiono abbastanza importanti > > (non > > come le firme false di Firmigoni, non come il bilancio del Comune di > Roma, > > non come le "schegge di Shoa'", ma insomma...). > > Premesso che sono personalmente interessato perchè nel settore ci > lavoro, > > fornisco una breve disamina. > > - La produzione di energia da fotovoltaico è da anni incentivata in > > Italia e > > in Europa dal "Conto Energia" che prevede una remunerazione per ogni kWh > > prodotto. Si è passati a questa forma dopo una breve esperienza in cui > lo > > Stato forniva contributi in conto capitale ma i contributi si incassavano > > e > > gli impianti non si facevano. La remunerazione, come è giusto che sia, > è > > sempre in discesa in base al passare del tempo (per seguire la > diminuzione > > dei costi di impianto) e in base alla taglia (per premiare gli impianti > > più > > piccoli). Ad oggi, un impianto domestico costa intorno ai 15.000 € e il > > rientro si ottiene in circa 8/9 anni. > > - Ad agosto 2010 il Governo promulga il 3° Conto Energia che avrebbe > > dovuto > > coprire il periodo 2011-2013. Un mese fa (attenzione! DOPO Fukushima ma > > PRIMA della marcia indietro sul nucleare) il Ministro Romani fa un > decreto > > nel quale blocca tutto e dice che il Governo dovrà rivedere Il Conto > > Energia > > di agosto perchè gli incentivi sono troppo alti e pesano troppo sulla > > bolletta degli Italiani, con una campagna di disinformazione con pochi > > precedenti. > > - L'unica reazione da parte radicale quella di Elisabetta Zamparutti che, > > sostanzialmente, concorda su quel "troppo" (senza, peraltro, motivarlo) e > > per soprammercato ci mette di mezzo anche la criminalità organizzata. > Per > > il > > resto, silenzio tombale. > > - Il settore si blocca: imprese che avevano già programmato investimenti > > si > > trovano in difficoltà , scatta qualche cassa integrazione, le banche > > bloccano > > i finanziamenti, le Banche europee bacchettano l'Italia perchè è un > > Paese > > poco serio, per ultimo il Commissario all'Energia Oettinger scrive una > > lettera a Romani per spiegargli che l'Italia sulle rinnovabili ha preso > > degli impegni e che lui è molto preoccupato. C'è una sollevazione delle > > imprese del settore, appoggiate da Legambiente, Verdi, Sindacati. > > - Ieri è uscita una bozza di 4° Conto Energia che non ho modo di > > analizzare > > qui ma che "delirante" è dire poco. Il PD presenta un'interrogazione a > > risposta immediata sull'argomento: radicali assenti. Si svolge il primo > > sciopero nazionale proclamato (miracolo!) da CGIL-CISL-UIL e un sit in > > davanti Montecitorio: radicali assenti. > > - Facendo una media delle stime, il settore occupa circa 100.000 persone, > > tra dirette e indotto. E' uno dei pochi che, con questi chiari di luna, > > continua a crescere sia in fatturato che in occupazione. Produce benefici > > economici a TUTTI NOI (risparmi in bolletta, ricadute fiscali per lo > > Stato), > > lo fa in modo "etico" (cioé risparmiando danni all'ambiente). > > Questa è la situazione > > I radicali? ASSENTI. > > > > Questa la situazione. > > > > PS: per approfondimenti, basta inserire in Google le parole chiave. Se > > necessario, posso pubblicare un po' di link interessanti (ad esempio, sui > > benefici economici NETTI che il fotovoltaico produce al Paese). > > > > Il giorno 20 aprile 2011 14:59, Luca Patavino <[email protected]> ha > > scritto: > > > >> Di cosa si parla ? > >> > >> ------------------------------ > >> *Da:* gianclaudio morini <[email protected]> > >> *A:* radicaliroma <[email protected]> > >> *Inviato:* Mer 20 aprile 2011, 12:16:33 > >> *Oggetto:* [radicaliroma] E io dovrei votarli ancora? > >> > >> Perchè sull'argomento rinnovabili i MIEI rappresentanti tacciono? > >> Perchè ho > >> tentato di sensibilizzarli per mail e tramite FB e non ho ricevuto non > >> dico > >> una risposta, ma uno straccio di riscontro? Perchè oggi il PD presenta > >> un'interrogazione a risposta immediata sull'argomento e tra i > >> presentatori > >> NON vedo i MIEI rappresentanti? Ma, soprattutto, perchè, dopo > >> trent'anni, > >> dovrei votarli ancora una volta? > >> > >> Malinconicamente, > >> > >> Gianclaudio. > >> > > _______________________________________________ > > Lista mailing list > > [email protected] > > http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista > > > > > Massimiliano Iervolino > Membro di Giunta di Radicali Italiani > via di Torre Argentina 76 > 00186 Roma > 3453652220 > [email protected] > www.massimilianoiervolino.it > > > >
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