Il punto che mi è incomprensibile è come uno o più rappresentanti politici
possano dare definizioni (positive o negative al momento non interessa)
senza motivarle nel merito.
Ancora più incomprensibile che tali posizioni su argomenti così essenziali
per la vita del Paese (forse non interessa a nessuno di 100.000  posti di
lavoro, ma della politica energetica del Paese bisognerebbe un filino
occuparsi) vengano relegati in pochi minuti e in orari sconosciuti a RR (io,
ad esempio, per motivi miei non ho più la possibilità di stare attaccato
alla radio H24!).
Addirittura umiliante che, sollecitati più volte sull'argomento non dico da
un militante ma certo da un elettore (dov'è finita l'UTOPIA anglosassone
secondo la quale l'elettore deve rivolgersi all'eletto per avere
risposte????????) non si senta la necessità di dare una risposta, fosse pure
un "Fottiti!, tu e i tuoi pannelli solari".
Quanto al "libberismo de noantri", ricordo che poteva essere l'occasione per
una battaglia ancora più forte: quella contro lo scandalo CIP6, per il quale
nella componente A3 della bolletta (nella quale ci sono gli incentivi al
fotovoltaico) ci sono anche i contributi a MORATTI e GARRONE.

Studiare, studiare, studiare.


Il giorno 21 aprile 2011 12:10, Luca Placidi <[email protected]> ha
scritto:

> Quello che dice Gianclaudio (ottimo ex tesoriere di questa associazione) è
> vero e credo sia anche vero che quella è l'analisi radicale (almeno dei
> parlamentari radicali ma anche argomentata da alcune trasmissioni di radio
> radicale condotte de pascalis, ex iscritto all'associazione) sugli incentivi
> detti "eccessivi". L'argomento è davvero interessante perché mette insieme
> visione liberale, liberista, ambientale e politica. Liberale perché si parla
> di rispetto delle regole e della parola data sugli incentivi. Liberista
> perché l'intervento dello stato in argomenti economici è sempre, salvo
> eccezioni (e questa lo è), da aborrire. Ambientale perché più energia da
> rinnovabili significa meno energia dal gas e dal carbone. Politica perché
> meno energia dal gas significa meno finanziamenti a regimi antidemocratici
> (ad esempio russia).
>
> Sul fatto che questa sia un'eccezione al diavolo (almeno per me)
> dell'intervento statale andrebbe argomentato meglio, perché se è vero che la
> maggior parte di questi incentivi vanno nelle mani della mafia o di
> imprenditori senza rischio d'impresa allora non siamo più nel campo
> dell'eccezione. Ad esempio una norma che consentisse di incentivare in
> qualche modo gli investimenti di quei capitali acquisiti grazie agli
> incentivi nella ricerca tecnologica avente il fine di abbassare le spese di
> costruzione e di gestione degli impianti e di renderli competitivi anche in
> assenza di incentivi sarebbe una posizione accettabile.
>
> Il giorno 21 aprile 2011 10:49, Luca Patavino <[email protected]> ha
> scritto:
>
>> Grazie per le informazioni e la dettaglaita disamina Giancarlo.
>>
>> Luca.
>>  ------------------------------
>> *Da:* gianclaudio morini <[email protected]>
>> *A:* Luca Patavino <[email protected]>
>> *Cc:* radicaliroma <[email protected]>
>> *Inviato:* Gio 21 aprile 2011, 10:34:26
>> *Oggetto:* Re: [radicaliroma] E io dovrei votarli ancora?
>>
>> Si parla di energie rinnovabili (in particolare di fotovoltaico) e di
>> certezza del diritto. Due argomenti che mi paiono abbastanza importanti (non
>> come le firme false di Firmigoni, non come il bilancio del Comune di Roma,
>> non come le "schegge di Shoa'", ma insomma...).
>> Premesso che sono personalmente interessato perchè nel settore ci lavoro,
>> fornisco una breve disamina.
>> - La produzione di energia da fotovoltaico è da anni incentivata in Italia
>> e in Europa dal "Conto Energia" che prevede una remunerazione per ogni kWh
>> prodotto. Si è passati a questa forma dopo una breve esperienza in cui lo
>> Stato forniva contributi in conto capitale ma i contributi si incassavano e
>> gli impianti non si facevano. La remunerazione, come è giusto che sia, è
>> sempre in discesa in base al passare del tempo (per seguire la diminuzione
>> dei costi di impianto) e in base alla taglia (per premiare gli impianti più
>> piccoli). Ad oggi, un impianto domestico costa intorno ai 15.000 € e il
>> rientro si ottiene in circa 8/9 anni.
>> - Ad agosto 2010 il Governo promulga il 3° Conto Energia che avrebbe
>> dovuto coprire il periodo 2011-2013. Un mese fa (attenzione! DOPO Fukushima
>> ma PRIMA della marcia indietro sul nucleare) il Ministro Romani fa un
>> decreto nel quale blocca tutto e dice che il Governo dovrà rivedere Il Conto
>> Energia di agosto perchè gli incentivi sono troppo alti e pesano troppo
>> sulla bolletta degli Italiani, con una campagna di disinformazione con pochi
>> precedenti.
>> - L'unica reazione da parte radicale quella di Elisabetta Zamparutti che,
>> sostanzialmente, concorda su quel "troppo" (senza, peraltro, motivarlo) e
>> per soprammercato ci mette di mezzo anche la criminalità organizzata. Per il
>> resto, silenzio tombale.
>> - Il settore si blocca: imprese che avevano già programmato investimenti
>> si trovano in difficoltà, scatta qualche cassa integrazione, le banche
>> bloccano i finanziamenti, le Banche europee bacchettano l'Italia perchè è un
>> Paese poco serio, per ultimo il Commissario all'Energia Oettinger scrive una
>> lettera a Romani per spiegargli che l'Italia sulle rinnovabili ha preso
>> degli impegni e che lui è molto preoccupato. C'è una sollevazione delle
>> imprese del settore, appoggiate da Legambiente, Verdi, Sindacati.
>> - Ieri è uscita una bozza di 4° Conto Energia che non ho modo di
>> analizzare qui ma che "delirante" è dire poco. Il PD presenta
>> un'interrogazione a risposta immediata sull'argomento: radicali assenti. Si
>> svolge il primo sciopero nazionale proclamato (miracolo!) da CGIL-CISL-UIL e
>> un sit in davanti Montecitorio: radicali assenti.
>> - Facendo una media delle stime, il settore occupa circa 100.000 persone,
>> tra dirette e indotto. E' uno dei pochi che, con questi chiari di luna,
>> continua a crescere sia in fatturato che in occupazione. Produce benefici
>> economici a TUTTI NOI (risparmi in bolletta, ricadute fiscali per lo Stato),
>> lo fa in modo "etico" (cioé risparmiando danni all'ambiente).
>> Questa è la situazione
>> I radicali? ASSENTI.
>>
>> Questa la situazione.
>>
>> PS: per approfondimenti, basta inserire in Google le parole chiave. Se
>> necessario, posso pubblicare un po' di link interessanti (ad esempio, sui
>> benefici economici NETTI che il fotovoltaico produce al Paese).
>>
>> Il giorno 20 aprile 2011 14:59, Luca Patavino <[email protected]> ha
>> scritto:
>>
>>>  Di cosa si parla ?
>>>
>>>  ------------------------------
>>> *Da:* gianclaudio morini <[email protected]>
>>> *A:* radicaliroma <[email protected]>
>>> *Inviato:* Mer 20 aprile 2011, 12:16:33
>>> *Oggetto:* [radicaliroma] E io dovrei votarli ancora?
>>>
>>> Perchè sull'argomento rinnovabili i MIEI rappresentanti tacciono? Perchè
>>> ho tentato di sensibilizzarli per mail e tramite FB e non ho ricevuto non
>>> dico una risposta, ma uno straccio di riscontro? Perchè oggi il PD presenta
>>> un'interrogazione a risposta immediata sull'argomento e tra i presentatori
>>> NON vedo i MIEI rappresentanti? Ma, soprattutto, perchè, dopo trent'anni,
>>> dovrei votarli ancora una volta?
>>>
>>> Malinconicamente,
>>>
>>> Gianclaudio.
>>>
>>
>>
>> _______________________________________________
>> Lista mailing list
>> [email protected]
>> http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista
>>
>>
>
>
> --
> Luca Placidi
> cell: 3294936262
> skype: lplacidi
> Centro Internazionale di Ricerca per la " Matematica e Meccanica dei
> Sistemi Complessi"
> Università Telematica Internazionale Uninettuno, Facoltà di Ingegneria
> Laboratorio Strutture e Materiali Intelligenti Cisterna di 
> Latina<http://www.lucaplacidi.it>
> www.lucaplacidi.it
>
>
_______________________________________________
Lista mailing list
[email protected]
http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista

Rispondere a