On Sun, Jan 08, 2012 at 09:59:40AM +0100, Andrea Pescetti wrote: > Il 07/01/2012 Italo Vignoli ha scritto: > >le licenze permissive tendono a tenere alla larga gli sviluppatori > >volontari dal progetto (per cui senza i 5 sviluppatori IBM e i > >pochissimi sviluppatori volontari che aderiscono al progetto o per una > >propria crociata contro le licenze copyleft o per ostilità verso TDF gli > >sviluppatori tenderebbero a zero). > >Ovviamente, tutti i giudizi sono assolutamente di parte. > > Si', in particolare quest'ultima parte... In generale, a me sembra > ormai inevitabile accettare che ci sono due prodotti, pero' penso > che il tempo sia impiegato meglio se lavoriamo a migliorarli > (entrambi) invece di creare una competizione sterile tra i due.
Se ho capito bene, a parte le buone intenzioni quello che Italo vuole dire è che alla minima difficoltà di mantenimento di due versioni, a meno che non ci sia uno sforzo collettivo per mantenere i due prodotti allineati, soprattutto dalla parte di quello con licenza permissiva -ovvero Apache-, sarà abbastanza ovvio che strada prenderanno il grosso dei contributi. Basta guardare la velocità di sviluppo di Linux e *BSD. Onestamente trovo anch'io difficile pensare che qualcuno se la senta di fare grossi sforzi, volontari e gratuiti, per garantire la possibilità di creare un prodotto su cui altri possano fare dei soldi... -- Marco Ciampa +--------------------+ | Linux User #78271 | | FSFE fellow #364 | +--------------------+ --------------------------------------------------------------------- Per cancellarsi: [email protected] Per informazioni: http://www.openoffice.org/it/ Archivi: http://mail-archives.apache.org/mod_mbox/incubator-ooo-utenti-it
