Il 11/09/2016 16:46, Aury88 ha scritto:
Non ho capito,  in che senso aggiungerla? intendi fare un altra ulteriore
votazione separata? come mai questa non l'hai elencata tra le altre?

Intendo che ad inserire anche quel quesito (quello sul separatore) nella stessa pagina ci si mette 1 minuto. Aggiungilo pure tu (Quesito n°4 - Separatore).

Capisco perfettamente quello che vuoi fare...vuoi di fatto dare a tutti la
possibilità di mettere un voto "utile"=valido per ogni quesito ma questo può
far passare parecchio tempo tra una votazione e l'altra e nel frattempo si
tiene bloccata la comunità su questo discorso per altri mesi e si da non uno
ma più motivi di avviare flamewar o contestare la validità del voto ogni
volta che uscirà una decisione non apprezzata da alcune porzioni di
comunità...

Non è che si perde troppo tempo con un secondo turno. Tra l'altro necessario perché non si può certo decidere a maggioranza relativa...

Però nel caso in oggetto (cioè l'ordine di inserimento basato sull'ordine
con cui compaiono i nomi) faccio notare che vale sia nel caso vinca
l'ipotesi istat sia nel caso vinca il singolo cartello sia quello dei più
cartelli.

Dato che sia per l'Istat che per i cartelli (esclusi quelli altoatesini) viene sempre messo prima/sopra l'italiano direi che non sono necessarie altre opzioni in quel quesito.

  forse intendiamo alcuni termini in maniera differente...provo a spiegarmi
meglio: io dico di definire un criterio che dia un indicazione su quando
alle comunità locali è concesso possano decidere di mettere il doppio
nome...non applichi il criterio...il criterio è una condizione. è l'azione
che è a discrezione della comunità e questa azione è il mappare anche il
nome nella lingua locale...possono decidere di mapparlo o non mapparlo ma lo
si può mappare solo se esiste la condizione decisa dalla comunità intera.
Insomma dire che è a discrezione della comunità a me sembra un: noi
suggeriamo ma poi voi fate quello che volete. quello che intendo io è:
potete se...

Ho capito che non intendi un criterio vincolante (in questo caso è possibile dunque fatelo) ma un criterio elastico (in questo caso è possibile, vedete voi se volete... e questa per me è discrezionalità). Ma con una maglia larga del genere va a finire che ognuno fa come gli pare. E ti ritrovi con i sardi con il doppio e i friulani con il singolo... in barba all'uniformità che dovrebbe essere l'obiettivo della decisione (a parità di condizioni ci sarà chi lo farà e chi no).

pensavo che qui si dovesse decidere come gestire i nomi in lingua locale,
non quello che c'è scritto sulla cartellonistica...e il nome in lingua
locale non in tutti i casi è presente su apposita cartellonistica...
possiamo decidere di mettere il name se è presente anche sui cartelli, ma è
un criterio valido quanto lo può essere anche solo la mera esistenza del
nome in lingua locale...appunto siamo chiamati a votare quale criterio
adottare per il doppio name non quale criterio adottare in caso di cartello
con doppio nome.
e te lo dico da favorevole all'idea di usare i cartelli come condizione per
il doppio value, ma è una condizione, non è il motivo...non è quello che
stiamo mappando...non so se mi sono spiegato :-/

Il fatto è che se metti il discorso sulle lingue è un massacro (basta leggersi la discussione in ML). Se invece fai il discorso su qualcosa di evidente a tutti...

E se non c'è il cartello pazienza, vuol dire che per quel paese la questione non è all'ordine del giorno...

ma così mi associ problemi/limitazioni di empatia solo perchè sono nato a
monza o di origine siciliana...lo trovi giusto?  il tuo ragionamento non è
basato su fatti e gli associ una probabilità che sia così in base a cosa?
solo perchè i miei concittadini non hanno preteso la cartellonistica?
  siccome i miei conterranei siciliani hanno la più alta percentuale di
truffe stradali questo rende me, loro conterraneo, automaticamente meno
incline a condannare questo comportamento o esservi meno sensibile?
è un dato di fatto che in popolazioni meno attente ci siano necessariamente
proporzioni più elevate di elementi meno attenti, e lo so che lo dici con
buone intenzioni e  per cercare di non fare torto ad alcuno, quindi non
sentirti assolutamente tirato in causa dalle prossime mie parole,  ma questo
è un ragionamento che sul singolo non si può  fare...questo associare ad un
soggetto una linea di pensiero solo per le sue origini è estremamente
generalista ed è di fatto alla base di cose come i preconcetti e i razzismi
vari.

Esempio estremo. La segregazione. Posso provare empatia e considerare oltraggioso ed ingiustificabile che l'afroamericano debba usare un altro bagno fatto apposta per lui. Allo stesso modo se sono abituato così posso anche affermare che in fondo nessuno gli impedisce di andare al bagno (mettere il name), così come anch'io vado solo sul mio lui deve usare quello a lui dedicato (cioè il name:lang). In entrambi i casi, che io la veda in un modo o nell'altro, non posso provare quello che prova lui. So benissimo che generalizzare è sbagliato ed ogni singola persona la vede a modo suo, ma chi vive sulla propria pelle la discriminazione linguistica, chi è testimone ogni giorno della scomparsa dell'idioma familiare (parte fondamentale della sua identità), non vive di certo la questione come chi è nato in un contesto dove non c'è mai stato il problema o dove ormai, purtroppo, è acqua passata.

la votazione dovrebbe essere sui requisiti per l'inserimento dei nomi
bilingui e questa dovrebbe essere una decisione di tutti  e tendenzialmente
internazionale e solo per questioni di facilità e applicabilità limitata
alla sola situazione italiana (tutta).

La votazione è sui requisiti per l'inserimento. Ed allo stesso tempo su chi ha diritto di deciderli... Non è un caso se io all'inizio avevo messo solo il quesito 2, però è emerso dalla lista che si doveva mettere anche il numero uno ed il numero tre. Che ci piaccia o no.

ciao
Paolo M

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