Ciao,
@Federico Pezzolo
> Costa molto meno cambiare processore che scrivere un applicazione ottimizzata.
vero, ma un se l'applicazione in oggetto è scritta con le zampe
di un gatto ubriaco che cammina sulla tastiera forse è meglio
riscriverla...

Hai mai avuto a che fare con IBM Portal Server (WebSphere)? solo
come esempio la history dei link visitati nella sessione corrente
la devi _parserizzare_via_regex_ dall'url... Io non parlo di
"ottimizzazione" io parlo di progettazione col cervello invece
che col sedere... Troppo sw oggi (e non solo oggi) è scritto
senza ragionare.

> I linguaggi andranno sempre di più verso java / .net linguaggi con
> la gestione della memoria gestita. Il garbage collector non è un
> optional è uno strumento che ti fa risparmiare errori/tempo.
Ruby, python, perl, erlang ecc hanno il gc e sono _ben_diversi_ da
java. Java non ti fa risparmiare tempo rispetto almeno ai primi
tre sopraelencati, al più ha delle _librerie_ non parte del linguaggio
in sé che altri non hanno perché nessuno ancora le ha scritte, ma
quanto a tempo di sviluppo tra un'applicazione java ed un C++ ben
fatte non c'è quasi differenza... Mentre solo come es. una UI
pygtk/rubyGnome la scrivi in meno di 1/4 del tempo e riesci a
capire e modificare molto meglio il codice anche se mal scritto.

> Google ha scelto la sintassi java per la diffsione , android non usa
> pro piamente java usa la sintassi java.
vero, e ne paga anche lo scotto: il meego performa n-mila volte
meglio di android anche se è assai meno diffuso... In questo caso
specifico spero che google _perda_ la causa e cominci ad abbandonare
il java...

> Per la diffusione di un linguaggio trovo molto utile l'ambiente di
> sviluppo che ti mettono a disposizione. Microsoft da questo punto di
> vista insegna.
A cosa ti riferisci? Se parli di Visual Studio direi che chiunque abbia
usato anche NetBeans od Eclipse (che sono imo delle orrende montagne
di codice) lo _odia_ ancor di più per chi sviluppa in java con intellj.
Il .net bé in teoria l'idea di base (più linguaggi con un bytecode
comune su un'unica vm, che poi è anche l'idea di parrot) sono daccordo,
al lato pratico però ti porto solo come esempio l'LSE (la borsa di
Londra, gemellata con la nostra di Milano) dopo mesi di lavoro su .net
sono tornati ad una soluzione Unix/GNU/Linux con un bel po' di danni
causati dall'"ottima piattaforma" .net...

> Con questo non voglio dire che C / C++ non servano.
Oggi servono, specie C e Java, ma sono imvho _da_abbandonare_ per le
caratteristiche già dette. Stò aspettando da tempo che sviluppino
un compilatore (non un arnese tipo pycc/racc/pcc) che dia a sw
py/pl/rb performance comparabili al C++ per applicazioni locali
e soluzioni tipo erlang per il computing distribuito. Su quello
investirei; come es se dovessi vare un portale sceglierei un db
come couchdb un linguaggio come ruby ecc non java, non php, non
mysql né oracle db né postgre &c.

Google, twitter e facebook sono esempi di "piccoli" servizi che
hanno, chi più chi meno, scelto questa strada e non mi sembra si
trovino troppo male (anche se twitter un po' di magagne le ha
avute)

> e' vero ma forse loro ritengono che lo "Small-Enterprise" non sia
> cosi' profittevole. Oppure pensano di raggiungerlo con LINUX che hanno
> gia' in casa bello e pronto frutto della famosa manovra ai danni di REDHAT!!!
Imo RH e anche la ben più grossa Novell sono realtà destinate al
declino, ma non sarà certo Oracle a causarlo. Da quel che ho sentito
Oracle è molto interessata allo "small enterprise" e ne ha bisogno
per far cassa, ma non credo proprio che ci riesca. Non nel medio
lungo periodo almeno.

-- Kim Allamandola
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