Il giorno 06 settembre 2010 20:10, Kim Allamandola
<[email protected]>ha scritto:

> Ciao,
> @Federico Pezzolo
> > Costa molto meno cambiare processore che scrivere un applicazione
> ottimizzata.
> vero, ma un se l'applicazione in oggetto è scritta con le zampe
> di un gatto ubriaco che cammina sulla tastiera forse è meglio
> riscriverla...
>
> Hai mai avuto a che fare con IBM Portal Server (WebSphere)? solo
> come esempio la history dei link visitati nella sessione corrente
> la devi _parserizzare_via_regex_ dall'url... Io non parlo di
> "ottimizzazione" io parlo di progettazione col cervello invece
> che col sedere... Troppo sw oggi (e non solo oggi) è scritto
> senza ragionare.
>

Noi lo chiamiamo web palla. Hi i suoi lati positive e i soi lati negativi...


>
> > I linguaggi andranno sempre di più verso java / .net linguaggi con
> > la gestione della memoria gestita. Il garbage collector non è un
> > optional è uno strumento che ti fa risparmiare errori/tempo.
> Ruby, python, perl, erlang ecc hanno il gc e sono _ben_diversi_ da
> java. Java non ti fa risparmiare tempo rispetto almeno ai primi
> tre sopraelencati, al più ha delle _librerie_ non parte del linguaggio
> in sé che altri non hanno perché nessuno ancora le ha scritte, ma
> quanto a tempo di sviluppo tra un'applicazione java ed un C++ ben
> fatte non c'è quasi differenza... Mentre solo come es. una UI
> pygtk/rubyGnome la scrivi in meno di 1/4 del tempo e riesci a
> capire e modificare molto meglio il codice anche se mal scritto.
>

Tutto dipende da cosa devi fare. la mia home page non la faccio certo in
java enterprise usando enterprise java bean ed il servizio di
messaggistica....



>
> > Google ha scelto la sintassi java per la diffsione , android non usa
> > pro piamente java usa la sintassi java.
> vero, e ne paga anche lo scotto: il meego performa n-mila volte
> meglio di android anche se è assai meno diffuso... In questo caso
> specifico spero che google _perda_ la causa e cominci ad abbandonare
> il java...
>
> > Per la diffusione di un linguaggio trovo molto utile l'ambiente di
> > sviluppo che ti mettono a disposizione. Microsoft da questo punto di
> > vista insegna.
> A cosa ti riferisci? Se parli di Visual Studio direi che chiunque abbia
> usato anche NetBeans od Eclipse (che sono imo delle orrende montagne
> di codice) lo _odia_ ancor di più per chi sviluppa in java con intellj.
> Il .net bé in teoria l'idea di base (più linguaggi con un bytecode
> comune su un'unica vm, che poi è anche l'idea di parrot) sono daccordo,
> al lato pratico però ti porto solo come esempio


visual studio ha i suoi difetti ed uno usandolo impara a conoscerli.
Per avere un editor grafico con net beans abbiamo dovuto aspettare anni.
un straccio di editor grafico per il web ancora manca....

non so se conoscete questo rad
http://www.progamma.com
provate a guardare gli esempi
genera in java e net lo strumento è iper produttivo e non dipende dal
linguaggio dipende dal tool di sviluppo usato.




> l'LSE (la borsa di
> Londra, gemellata con la nostra di Milano) dopo mesi di lavoro su .net
> sono tornati ad una soluzione Unix/GNU/Linux con un bel po' di danni
> causati dall'"ottima piattaforma" .net...
>

Se il progetto è fallito non è fallito per colpa .net è fallito per colpa
della progetazione del sistema.
Ogni linguaggio ha le sue peculiarità e sta al progettista di software
capire cosa po usare e cosa no, che tecnologia adottare e cosa no.



>
> > Con questo non voglio dire che C / C++ non servano.
> Oggi servono, specie C e Java, ma sono imvho _da_abbandonare_ per le
> caratteristiche già dette. Stò aspettando da tempo che sviluppino
> un compilatore (non un arnese tipo pycc/racc/pcc) che dia a sw
> py/pl/rb performance comparabili al C++ per applicazioni locali
> e soluzioni tipo erlang per il computing distribuito. Su quello
> investirei; come es se dovessi vare un portale sceglierei un db
> come couchdb un linguaggio come ruby ecc non java, non php, non
> mysql né oracle db né postgre &c.
>

Tutto dipende da cosa si deve fare lo scheduler di un sistema operativo lo
fai in c
un aplicazione dove ti serve gestirela sicurezza le transazioni a livello di
singole funzioni lo fai con java enterprise. Se ti serve un client da
distribuire su windows lo fai in .net e se ti serve da distribuire anche su
linx lo fai in java.
per esempio.

E non prendo in considerazione il fattore umano. I programmatori che trovi
cosa conoscono ? Se propongo ad un cliente il database couchdb oppure mysql
secondo te quale conoscono ? Speso il problema di un software è chi lo deve
usare. Un software davvero potente è quel software che cambia l'utente
(questa non ricordo chi la detta)  ma solo Microsoft o Apple e giù di li
possono fare questo.

Che linguaggi ci saranno domani non lo so, so che si va varso il codice
gestito si va verso il web ed il mobile computing.


>
> Google, twitter e facebook sono esempi di "piccoli" servizi che
> hanno, chi più chi meno, scelto questa strada e non mi sembra si
> trovino troppo male (anche se twitter un po' di magagne le ha
> avute)
>
> > e' vero ma forse loro ritengono che lo "Small-Enterprise" non sia
> > cosi' profittevole. Oppure pensano di raggiungerlo con LINUX che hanno
> > gia' in casa bello e pronto frutto della famosa manovra ai danni di
> REDHAT!!!
> Imo RH e anche la ben più grossa Novell sono realtà destinate al
> declino, ma non sarà certo Oracle a causarlo. Da quel che ho sentito
> Oracle è molto interessata allo "small enterprise" e ne ha bisogno
> per far cassa, ma non credo proprio che ci riesca. Non nel medio
> lungo periodo almeno.
>

Non so a cosa siano interessati io ero interessato a solaris perché funziona
da dio con java se potrò continuare ad usarlo bene se dovrò pagare per
usarlo dipende da quanto.

Un saluto


>
> -- Kim Allamandola
> _______________________________________________
> ug-itlosug mailing list
> [email protected]
> http://mail.opensolaris.org/mailman/listinfo/ug-itlosug
>
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